Quattroruote.it

  • Mondiale Rally – Citroën schiererà Lappi e Ogier nel 2019
    on 17 ottobre 2018 at 11:08

    Citroën Racing ha completato la sua formazione di piloti per il 2019: dopo l’annuncio dell’ingaggio di Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, oggi il costruttore francese ha ufficializzato l’arrivo di Esapekka Lappi e del suo navigatore Janne Ferm.Equipaggi complementari. Da un lato, Citroën Racing ha voluto puntare su un pezzo da novanta, ingaggiando il cinque volte campione del mondo rally Sébastien Ogier. Dall’altro, ha voluto dare spazio a un giovane davvero promettente come Lappi. Il ventisettenne finlandese, pur avendo una limitata esperienza nel WRC, è riuscito a farsi strada piuttosto velocemente. Non a caso lo hanno soprannominato il finlandese volante, perché Esapekka tiene alta la tradizione di un paese che ha certamente contribuito a scrivere la storia della disciplina. Alla sua quarta gara al volante della Toyota WRC, è riuscito a ottenere la sua prima vittoria, consolidando la sua crescente reputazione. Costante e veloce in tutte le condizioni, Lappi ha conquistato quest’anno tre terzi posti e oggi è quarto in classifica piloti, alle spalle dei piloti che si stanno contendendo il titolo.  Per lanno prossimo, volevamo schierare due equipaggi molto competitivi e l’arrivo di Esapekka è un’ottima notizia! Puntare sui giovani è nel DNA del nostro marchio e lui era il candidato ideale. Pieno di talento, determinato, volonteroso, formerà un duo complementare e vincente con Sébastien. Può migliorare ancora molto e faremo tutto il possibile per aiutarlo a proseguire nella sua ascesa impressionante, ha sottolineato Pierre Budar, direttore di Citroën Racing.Una promessa dei rally. Citroën ha così deciso di coniugare il nuovo che avanza con un campione già affermato dal calibro di Ogier, con il chiaro obiettivo di far correre due equipaggi al top e puntare al titolo iridato. Lappi, che nel Mondiale ha solo 40 partenze, di cui solo 19 al volante di una WRC, si è detto pronto ad affrontare questa nuova sfida: Naturalmente sono felicissimo di entrare a far parte del team e diventare il compagno di squadra di Sébastien. Per me è una grande opportunità per continuare a crescere. Dopo aver imparato tanto in Toyota da Jari-Matti Latvala lo scorso anno e da Ott Tänak quest’anno, so di avere le carte in regola per migliorare ancora con Seb! Sono convinto che la vettura abbia un grande potenziale, proprio come la squadra, che ha ottenuto risultati straordinari in questa disciplina. Puntare alla vittoria insieme sarà una bellissima sfida. […]

  • Tesla – Cina, aggiudicato il terreno per la nuova Gigafactory
    on 17 ottobre 2018 at 10:28

    La Tesla ha firmato un accordo con il governo cinese per l’acquisto di un terreno di 860.000 metri quadrati sul quale sorgerà la prima delle Gigafactory che saranno realizzate al di fuori dei confini statunitensi. Aggiudicato all’asta per una cifra che potrebbe aggirarsi attorno ai 140 milioni di dollari ( 121,3 milioni di euro), l’appezzamento si trova nell’area di Shanghai e ospiterà un sito produttivo per il quale saranno investiti circa 2 miliardi di dollari. Mezzo milione di elettriche l’anno. Lo scorso luglio i vertici della Casa californiana avevano firmato un accordo preliminare per la realizzazione di una fabbrica con una capacità annua di circa mezzo milione di automobili elettriche. Il nuovo stabilimento, che sorgerà vicino a Shanghai, sarà fondamentale per l’espansione cinese del costruttore americano: produrre in loco le vetture garantirà alla Casa di Elon Musk una netta riduzione dei costi, attualmente particolarmente elevati per via dei dazi sull’importazione. […]

  • Seat Leon – Nuovi collaudi per la quarta generazione
    on 17 ottobre 2018 at 10:21

    La quarta generazione della Seat Leon è stata nuovamente fotografata su strada e le nuove immagini diurne (l’altra volta era stata ripresa col buio) consentono di cogliere nuovi dettagli della media spagnola.Spigoli e grinta. La Leon debutterà nel corso del 2019 ed è quindi logico che sotto alle pellicole sia già presente l’auto definitiva. I gruppi ottici sono ancora totalmente protetti, ma il taglio delle superfici è visibile: le forme spigolose, tipiche del design del marchio, sono presenti e si fa notare anche un inedito trattamento della mascherina frontale, che integra i sensori per gli Adas e coperture in plastica nera agli angoli. Lo sbalzo frontale appare più pronunciato, così come sembra più evidente l’inclinazione del portellone, con un piccolissimo accenno di terzo volume che potrebbe terminare con un elemento a Led unico che unisce i gruppi ottici. Gli interni potrebbero seguire l’impostazione con il doppio display digitale già vista sugli altri modelli più recenti della Seat; la connettvità 5G sarà inoltre uno degli elementi chiave del nuovo infotainment. Mqb, TSI e TDI. L’evoluzione della piattaforma Mqb e l’adozione dei propulsori di nuova generazione sono praticamente confermati: il legame con la l’ottava generazione della Volkswagen Golf sarà evidente e ci sarà spazio anche per l’elettrificazione e per i carburanti alternativi, oltre alla probabile derivazione di un modello sportivo firmato dal nuovo sub-brand Cupra. Difficilmente vedremo di nuovo la versione tre porte, mentre non ci sono praticamente dubbi sulla wagon.&nbs […]

  • Chevrolet – Camaro e Chevelle si preparano per il Sema
    on 17 ottobre 2018 at 9:50

    La Chevrolet esporrà una serie di novità al Sema (30 ottobre – 2 novembre), presentando evoluzioni sportive di modelli attuali e restomod di vetture d’epoca. Sotto i riflettori del Las Vegas Convention Center vi saranno infatti la Camaro SS Shock Concept e tre auto degli anni sessanta e settanta aggiornate con motori V8 di nuova generazione che presto saranno disponibili come crate engine per elaboratori e appassionati. Oltre a questi modelli, in Nevada saranno presenti anche quattro evoluzioni del pick-up Silverado, una Camaro LT Convertible e altre Chevrolet modificate.Colore Shock. Creata per mettere in mostra alcuni degli accessori disponibili per la personalizzazione della rinnovata Camaro, la concept si caratterizza per la verniciatura Shock Yellow che debutterà a listino come colore a richiesta a partire dai primi mesi del prossimo anno. Alla nuova tinta si abbinano dettagli neri come il nuovo splitter anteriore, le minigonne, le strisce del cofano, le calotte degli specchietti e i cerchi di lega. Per il momento la Casa non ha diramato ulteriori informazioni sul prototipo, svelando però alcuni dettagli della gamma 2019 della muscle car americana. Tra le novità presto disponibili a listino vi saranno alcune componenti tecniche derivate dalla Camaro 1LE, come l’impianto frenante Brembo, l’assetto sportivo e un sistema d’aspirazione aggiornato. Le varie versioni della due porte, che spazieranno dalla 2.0 turbo da 275 CV alla V8 6.2 Supercharged da 650 CV, potranno essere ordinate anche con nuovi sedili sportivi Recaro, con uno spoiler posteriore nero e con uno sportello del carburante con inserto di carbonio. I nuovi crate engine. A Las Vegas la Chevrolet metterà in mostra anche tre nuovi motori che andranno ad aggiungersi al portfolio di quasi 50 crate engine, ovvero quei motori che meccanici, appassionati e preparatori possono ordinare direttamente dal costruttore per poterli poi utilizzare nelle competizioni o per le elaborazioni senza dover assemblare le singole componenti. Il primo modello è una Chevelle Laguna del 1973 modificata con un V8 LT5 Supercharged da 6.2 litri in grado di erogare 755 CV e 970 Nm. La muscle car è stata dotata anche di nuove componenti di fibra di carbonio, come il cofano derivato dalla Corvette ZR1, e paraurti ispirati alle vetture della Nascar. Decisamente meno estremi sono invece i due pick-up modificati per il Sema: si tratta di un C/10 del 1967 aggiornato con motore Small Block ZZ6 EFI da 420 CV e di un Silverado K10 del 1978 dotato di un Big Block L96 da 360 CV. […]

  • Mondiale Rally – La Toyota conferma l’arrivo di Meeke per il 2019
    on 17 ottobre 2018 at 9:45

    Lo avevamo anticipato qualche giorno fa e oggi è arrivato l’annuncio ufficiale: Kris Meek tornerà a correre nel Mondiale Rally e lo farà al volante della Yaris WRC, unendosi al team Toyota Gazoo Racing insieme a Tänak e Latvala.Tre equipaggi per puntare al titolo. L’ambizioso progetto della Toyota comincia sempre più a concretizzarsi e il costruttore giapponese, nel rush finale di questa stagione, è in testa al campionato costruttori. Ma per il 2019 vuole alzare ancor di più l’asticella e per questo ha riconfermato due dei suoi tre equipaggi. Ott Tänak continuerà a guidare la Yaris WRC il prossimo anno, forte delle quattro vittorie ottenute in questa stagione. Resterà nel team anche Jari-Matti Latvala, parte del progetto da quel rally di Monte Carlo 2017 che lo ha visto subito salire sul podio e vincere poche settimane più tardi in Svezia. In questa stagione, Latvala ha ottenuto quattro podi, di cui tre negli ultimi quattro round. La novità per il prossimo anno sarà l’arrivo di Kris Meeke: l’irlandese, considerato uno dei talenti più interessanti del WRC, è pronto a rimettersi in gioco: “E’ un grande onore per me diventare un pilota della Toyota. Non ho obiettivi particolari, se non quello di godermi di nuovo la competizione e aiutare la Toyota a vincere il campionato. Le prestazioni della Yaris WRC parlano da sole, ma lo spirito di squadra è qualcosa di incredibile ad ogni livello, anche grazie alla cultura giapponese dell’onore e del rispetto”.Lappi passa alla Citroën. “Voglio ringraziare Lappi e Ferm per aver corso insieme a noi in questi ultimi due anni, ha detto Akio Toyoda, team chairman. A Esapekka voglio dire che la sua vittoria al Rally di Finlandia della passata stagione è stata eccezionale e siamo rimasti davvero impressionati. Con la sua esuberanza giovanile, Esapekka ha dato al team una grandissima motivazione. Non ho dubbi che sarà ancora più forte, ma questa volta come rivale. Ma fino a quel momento, abbiamo ancora una missione: lottare per la conquista del campionato”. […]

  • Ram 1500 MY 2019 – Il “big boy” arriva in Europa
    on 17 ottobre 2018 at 9:15

    Se appartenete ancora a quella categoria di persone che considera i pick-up solo come meri veicoli da lavoro, allora dovreste ricredervi: la tipologia di auto più amata negli Stati Uniti è anche quella che maggiormente ha cambiato pelle negli ultimi anni. Le credenziali professionali, infatti, hanno progressivamente sposato le ragioni del comfort e della tecnologia. Discorso valido anche per il nuovo Ram 1500 model year 2019, un bestione lungo quasi 6 metri che fa della poliedricità la sua arma più affilata. I prezzi per il nostro mercato partono da 64.447 euro. Stile e contenuti orgogliosamente americani. Non serve essere dei sopraffini intenditori di design per identificare la provenienza geografica del veicolo: le linee, fieramente squadrate, sono tipicamente yankee, così come la stazza. Il che potrebbe essere già un buon biglietto da visita per gli amanti del genere; e un deterrente per tutti gli altri. Nel passaggio generazionale la vettura è dimagrita di 100 kg (per 2,3/2,4 tonnellate complessive), grazie all’utilizzo di alluminio e acciai ad alta resistenza. Nel cofano è piazzato un taurino V8 Hemi che, con una cilindrata di 5,7 litri, se ne infischia del downsizing: eroga 401 CV di potenza a 5.600 giri/min e una coppia motrice di 556 Nm a 3.950 giri/min. La sua sonorità è di quelle che piacciono agli appassionati, profonda e piena. Sofisticata la trasmissione automatica ZF a 8 rapporti con marce ridotte, abbinata alla trazione integrale disinseribile e alla funzione di blocco del differenziale. L’auto poggia su pneumatici 275/55 R20. Naturalmente, il consumo medio di carburante è proporzionato al resto ed è sempre alto: 12,8 l/100 km, con emissioni di CO2 quantificate in 298 g/km. Crew e Quad, a ognuno il suo. Due le versioni disponibili, denominate Quad e Crew: la prima è lunga 5,81 metri, l’altra dieci centimetri in più. Una differenza analoga si riscontra nel passo, che sulla versione più grande arriva a 3,67 metri. Entrambe sono larghe 2 metri, con l’altezza che varia da 1,93 a 2 metri a seconda degli allestimenti. La Quad (che pesa 70 kg in meno) presenta un abitacolo più compatto, con portiere posteriori corte, ma ha anche un cassone posteriore più generoso: è lungo 1,93 metri e carica fino a 1,7 metri cubi, contro gli 1,71 metri della Crew, che si ferma a 1,5 metri cubi. Identica (e ragguardevole) la capacità di traino: la RAM 1500, infatti, può portarsi appresso rimorchi che pesano fino a 3,5 tonnellate. Quattro gli allestimenti: Bighorn, Laramie, Longhirn e Limited. Su queste ultime due si possono ordinare anche i pacchetti Sport, Black e Off-Road, che conferiscono un’ulteriore caratterizzazione estetica al modello. Dentro il sapore è (quasi) premium. Una volta arrampicatisi nell’abitacolo dell’americana, l’impressione generale è di grande spaziosità, specialmente in larghezza: il tunnel che separa guidatore e passeggero ha dimensioni cospicue d anche dietro lo spazio per gambe e spalle è abbondante. I sedili anteriori sono regolabili elettronicamente e climatizzati. Salvo qualche plastica sotto tono – come quella che nasconde un piccolo scompartimento dinanzi al passeggero – la realizzazione complessiva è più che buona, sia in termini di ergonomia sia di materiali applicati (a cominciare dalla pelle che fodera i sedili a partire dall’allestimento Laramie). Coreografico, poi, lo schermo dell’infotainment da 12 pollici, un optional da oltre 2.100 euro che sostituisce quello da 8 di serie e che incorpora i comandi per la gestione del climatizzatore. Quasi un piccolo bagagliaio lo scompartimento ricavato a livello del tunnel centrale, dotato peraltro di sistema di ricarica rapida per il telefonino. Bene su strada, meglio in off-road. Al volante il primo impatto, come è facile immaginare, è con le dimensioni: tuttavia, una volta prese le misure, la Ram 1500 non si guida affatto male, a patto di non chiederle di sconfiggere la fisica. Massa elevata, baricentro alto e sterzo lento e molto demoltiplicato, suggeriscono di non strafare. Entrati in sintonia col suo spirito, che predilige il comfort, la Ram 1500 si guida anche bene: il motore è poderoso e accoppiato a una trasmissione messa a punto a dovere. L’assetto pneumatico dell’esemplare in prova fa di tutto per limitare rollio e beccheggio, pur garantendo un elevato isolamento dalle asperità stradali. Buona anche la motricità e il corredo di dispositivi di ausilio alla guida: si va dal cruise control adattivo alla frenata automatica di emergenza, passando al Lane Departure Warning al Blind Spot Monitoring System. Il giudizio complessivo migliora ulteriormente in off-road, dove la vettura strappa consensi: supera pendenze, guadi e fondi estremamente disconnessi senza batter ciglio. Del resto il pavimento dellauto dista da terra fino a 27,3 cm e la Ram 1500 beneficia di angoli di attacco (23,3), uscita (27,2) e rampa (23) abbastanza favorevoli.In Europa con KWA. A ottobre 2017 la Klintberg & Way Automotive SA (KWA) – società svizzera con sede a Lugano – è stata incaricata da FCA di importare in Europa la Ram 1500 e le relative componenti di ricambio. KWA si occupa inoltre dell’omologazione europea del veicolo tramite il suo Technology Center di Bremerhaven (Germania). Al vertice della società c’è Alessio Castelli, car guy con 20 di esperienza nel mondo dell’automotive e un passato alla guida delle operazioni di FCA Svezia e Belgio. I servizi erogati dalla KWA sono paragonabili a quelli della casa madre, sia per quanto riguarda l’assistenza tecnica sia per quanto concerne la garanzia (di 3 anni o 100 mila chilometri). L’obiettivo dell’importatore (che distribuisce nel vecchio continente anche i veicoli a marchio Dodge) è poter contare su una rete europea di 155 concessionari entro il 2021 (attualmente siamo a quota 53). Nel nostro paese i primi punti vendita abilitati sono situati a Bologna, Collato di Tarcento (Udine), Monza e Thiene (Vicenza). Il target commerciale di KWA è di portare annualmente in Europa circa 4.500 vetture entro il 2021 (a fronte di un mercato che vale 9.000 pezzi, condiviso con altri importatori): di queste dalle 3.500 alle 4.000 saranno Ram. Certamente l’assenza della motorizzazione diesel sulla grande pick-up americana la rende meno appetibile in Europa. Per questo KWA si sta già adoperando per dotare l’auto della doppia alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano. Se non altro l’immatricolazione da autocarro della Ram 1500 le consente di schivare un salato superbollo. […]

  • Tasse automobilistiche – Il bollo si paga anche con Satispay
    on 17 ottobre 2018 at 8:46

    Satispay, il servizio di mobile payment basato su un network alternativo alle carte di credito e debito, lancia un nuovo servizio ad hoc per gli automobilisti e i motociclisti. Da oggi i 415 mila membri della sua community potranno pagare il bollo in modo estremamente facile e rapido, senza più bisogno di fare code agli sportelli e, per la prima volta in Italia, con ununica semplice interfaccia duso, per gli utenti di tutte le regioni. La Targa e un clic. Basta selezionare la tipologia del veicolo interessato (autoveicolo, rimorchio, motoveicolo), inserire il numero di targa e Satispay visualizzerà il calcolo dellimporto esatto da pagare. A quel punto resterà solo da confermare il pagamento e si potrà scaricare e salvare la ricevuta, oltre che attivare un semplice reminder sulla successiva scadenza, evitando così costose dimenticanze. Per il servizio è prevista solo una commissione fissa di 1 euro.Ci vuole il conto. Disponibile per iPhone, Android e Windows Phone, Satispay può essere utilizzato da chiunque abbia un conto corrente bancario per scambiare denaro con i contatti della propria rubrica telefonica e pagare nei punti vendita ed e-commerce convenzionati con la stessa semplicità con cui si invia un messaggio.Innovazione nei pagamenti. “Siamo solo allinizio di unevoluzione che si inserisce in un mercato, quello totale dei pagamenti, incalcolabile. Questo nuovo servizio che copre un segmento che da solo vale circa 6 miliardi di euro allanno è unulteriore dimostrazione di come Satispay possa portare innovazione e semplicità in qualsiasi tipologia di pagamento. Siamo partiti dalle ricariche telefoniche passando per lintegrazione con PagoPA fino alla funzionalità Risparmi e ora Bollo Auto e Moto. Presto consentiremo di pagare qualsiasi tipologia di bollettino dallapp e molti altri servizi prenderanno forma nei prossimi mesi”, spiega Alberto Dalmasso, ceo e co-founder di Satispay.&nbs […]

  • BMW X7 – Tolti i veli alla super Suv di Monaco
    on 17 ottobre 2018 at 7:00

    Anche il logo è più grande di quello degli altri modelli BMW. Basterebbe questo dettaglio a dare unidea di che cosa rappresenti, in termini di misure e immagine, la nuova super Suv X7, che vediamo finalmente nella versione definitiva. Già promossa ad ammiraglia a ruote alte della Casa bavarese, la Sport Utility attira per le forme e la taglia: cinque metri e quindici di lunghezza, due metri di larghezza, per uno e 81 daltezza. Il meglio in mostra. Si capisce bene, allora, come la X7, giunta nella parte finale di unannata importante per le Suv dellElica (con le presentazioni di X4 e X5 e, ancor prima, dellX3 e dellinedita X2), sia diventata una vetrina a 360 gradi. Non a caso, lobiettivo dichiarato del marchio è quello di conquistare, con il modello di punta, i mercati dove misure XL e portafoglio non costituiscono un problema: parliamo del Nordamerica – lo stabilimento di riferimento è sempre Spartanburg, nel South Carolina –  e della Cina, del Medio-oriente e della Russia. Certo, lammiraglia non è solo questo. anche e soprattutto unicona del lusso contraddistinta, comè, da un look imponente e autorevole, come si conviene a una regina che se la dovrà vedere con pari grado del calibro di Mercedes-Benz GLS e Range Rover. Così, nel frontale troviamo il più largo doppio rene mai disegnato e un cofano molto alto e venato verso il centro. Sottili ed eleganti i gruppi ottici della nuova generazione, che sono full Led di serie o, a richiesta, del tipo Laserlight adattivi. Nella vista laterale svettano il passo di tre metri e undici cm e i grandi cerchi, che partono da 20, ma sono disponibili, a richiesta, da 22. La porta posteriore è più lunga di quella anteriore, perché deve consentire un accesso agevole anche a chi deve salire in terza fila. Tenendo presente che il pianale risulta alto e la luce libera da terra, modificabile dai normali 22 a ben 26 cm, è molto abbondante (un punto a favore nei percorsi off-road). Anche per poter alloggiare la terza fila (ne parliamo sotto) il volume di coda appare massiccio e sviluppato in verticale, con finestrini molto ampi. Il portellone è motorizzato e, come sulla X5, è presente la ribaltina, anchessa a movimento automatico di serie. La capacità del bagagliaio è funzione, ovviamente, della disposizione dei sedili: si parte da 326 litri nel caso della seconda e terza fila in posizione normale, per arrivare a un massimo di 2.120 litri, quando gli stessi schienali sono reclinati. E si può pure abbassare lassetto di quattro cm, per agevolare le operazioni di carico.   Su tre file. La X7, insomma, nasce di serie con tre file di sedili per ospitare, nel lusso vero (ulteriormente personalizzabile, obviously), sette persone nella configurazione standard, oppure sei, nel caso dellopzionale seconda fila a due posti. Pure le poltrone centrali sono dotate di regolazioni elettriche e possono avanzare di 14,5 cm per agevolare laccesso ai più essenziali – ma pur sempre adeguati, per passeggeri di taglia media – sedili della terza fila. Questultima può essere dotata in opzione di controllo della temperatura separata e di bocchette di ventilazione (in questo caso, il climatizzatore diventa a cinque zone). Per aumentare il piacere di fare chilometri, la Suv prevede di serie un tetto panoramico vero, che si estende anche ai posti in coda. Le tre sezioni possono essere gestite elettricamente dalla parte anteriore o, se si scelgono le tendine parasole in opzione, anche dalle altre zone. Il tetto Panorama Sky lounge, offerto a richiesta, crea inoltre un effetto speciale al buio, grazie a luci a Led che si diffondono uniformemente sulla superficie del vetro per illuminare più di 15.000 motivi grafici: si ottiene così uno schermo che ricorda un cielo stellato. Sistemi al top. Per quanto riguarda i sistemi di bordo, la X7 prevede il massimo disponibile oggi per il marchio tedesco. Sul ponte di comando del guidatore, si possono tener docchio le principali funzioni relative alla guida e alla vettura grazie al Live cockpit professional standard, che include la strumentazione digitale e il monitor centrale, entrambi da 12,3. Sull’elegante plancetta del tunnel, inoltre, trovano posto liDrive, linedito selettore del cambio automatico Steptronic a otto marce e, tra laltro, i tasti che permettono di gestire i settaggi delle sospensioni pneumatiche e delle opzionali modalità di guida off-road. La super Suv è equipaggiata con lIntelligent personal assistant, il quale risponde a domande e fornisce informazioni al driver, oltre a imparare le sue preferenze. LIntelligent personal assistant fa parte delle specifiche del modello, insieme al Live cockpit professional e al nuovo sistema operativo 7.0.Tutto Clar. La base tecnica della X7 è la piattaforma Clar modificata, con sospensioni pneumatiche standard, trazione integrale xDrive, cambio automatico e, a richiesta, anche lIntegral Active Steering e il pacchetto Off-Road con modalità di guida specifiche. Al lancio, che comincerà nel marzo 2019, in Europa non verrà proposta la versione xDrive50i (col V8 benzina 4.4), ma le seguenti motorizzazioni, tutte a sei cilindri in linea di 3.0 litri: xDrive40i da 340 CV, xDrive30d da 265 CV e M50d da 400 CV.&nbs […]

  • Subaru Impreza – Una settimana con la 1.6i Lineartronic Style Navi – DAY 3
    on 17 ottobre 2018 at 6:30

    Lunga 4 metri e 46, larga 1,78 e alta 1,48, con una massa in ordine di marcia di 1.376 kg, la quinta generazione della Subaru Impreza è stata presentata a fine 2017 rinnovata nell’estetica, nelle dotazioni e nei contenuti tecnologici. Tre gli allestimenti disponibili (Pure, Style e Style Navi) abbinati a un’unica motorizzazione, il 1.6i da 114 CV accreditato di una coppia massima di 150 Nm a 3.600 giri e abbinato alla trazione integrale. La versione protagonista del nostro Diario di bordo è la top di gamma Style Navi, proposta con un prezzo di listino di 27.000 euro. Di serie offre quasi tutto: fari a Led, sensori luci e pioggia, cerchi di lega da 17″, vetri oscurati, specchi retrovisori ripiegabili e in tinta con la carrozzeria, sistema keyless, volante multifunzione di pelle, climatizzatore automatico bizona, display touch da 8″ con navigatore satellitare, connettività Bluetooth, infotainment compatibile con gli standard con Apple Carplay e Android auto e telecamera posteriore. Ricca anche la dotazione di dispositivi di assistenza alla guida: frenata automatica, mantenimento di corsia attivo, cruise control adattivo e rilevatore dell’angolo cieco. L’unico optional disponibile su questo modello è la vernice metallizzata, che costa 600 euro.  Tanto arrosto e poco fumo [Day 1]. Chi fra i tanti appassionati del marchio non ricorda le vittorie di questo modello nel mondo dei rally? Ma corse a parte, l’Impreza di successi ne ha conquistati anche sulle strade di tutti i giorni. L’ultima generazione, infatti, si è presentata al mercato con un eredità di tutto rispetto: 2,5 milioni di unità vendute nell’arco di un quarto di secolo, di cui circa un decimo nel Vecchio Continente. Anche se, nel nostro Paese, non registra numeri da urlo: negli ultimi nove mesi, infatti, ne sono state consegnate solo 184. Rinnovata nel solco della tradizione, la quinta serie della berlina giapponese, quindi, crea inevitabilmente aspettative molto alte. Partiamo dall’estetica: il design è muscoloso, scolpito e accattivante, ma ben lontano dall’essere appariscente. E forse è una scelta precisa. Quasi che i tecnici nipponici abbiano voluto sottolineare la volontà del modello di “essere” più che di apparire. A bordo si respira un’atmosfera di grande pulizia e sobrietà, con materiali ricercati per plancia e sellerie, caratterizzate da cuciture a vista e tessuto misto a pelle. Si sta seduti leggermente in basso e con le gambe un po’ distese. Molto ben profilato e contenitivo il sedile di guida, che assicura viaggi confortevoli anche dopo ore di guida. Pigiato il pulsante Start,il motore si avvia con un borbottio cupo e un po’ invadente a freddo. Dopo qualche minuto, però, l’auto scivola nel traffico fluida e silenziosa grazie anche al buon lavoro del Cvt. A patto di calibrare la pressione del gas, altrimenti lo spunto appare un po’ brusco. L’assetto sportivo, lo sterzo pronto e progressivo e il rollio contenuto, portano facilmente a cercare maggiore brio. A quel punto, però, il cambio Lineartronic ha un leggero ritardo nell’interpretare le intenzioni di chi è al volante. Anche l’accelerazione lascia un po’ di amaro in bocca, perché con i suoi 150 Nm il Boxer aspirato non offre una spinta entusiasmante. Solo facendo salire il numero di giri, il motore diventa più progressivo, soprattutto ad andature autostradali. Dopo tutto questo, vi sarete chiedendo quanto consuma: il responso del computer di bordo, al termine del mio viaggio quotidiano (165,9 km) è di 7,6 litri per 100 km, ossia poco più di 13 km al litro. Roberto Barone, redazione Online Che brutti scherzi gioca limmaginazione [Day 2]. Ti dicono che stasera guidi unImpreza e già ti senti un po Colin McRae, un po Richard Burns (compianti, entrambi), un po Petter Solberg, tutti e tre capaci di vincere un Mondiale Rally con le berline nipponiche (che portarono a casa anche tre titoli Costruttori). E invece Tra le mani ti trovi una paciosa e poco appariscente berlina, spinta da un quattro cilindri dallarchitettura piatta che evocherebbe ben nobili propulsori (Ferrari, Alfa, Porsche, per dire), ma che alla fine si rivela un tranquillo 1.600 dalla non esuberante potenza di 114 CV. Tantè: oggi, comunque, quello che mi aspetta è il solito rally casa-ufficio-casa e non il Monte, né il RAC, e più che con i salti e le betulle del 1.000 Laghi, è con le buche e i tombini delle strade cittadine che devo fare i conti. Quindi, messo il cuore in pace, cerco di apprezzare la dote principale di questa Impreza, che mi sembra risponda al nome concretezza. Di fronzoli, infatti, ne trovo pochi; di sostanza, invece, tanta. A fronte, infatti, di un listino ragionevole, reperisco una dotazione di Adas che forse avrebbe fatto impazzire di rabbia uno dei citati maestri dei rally, abituati a mantenere loro il controllo totale sulla vettura che tenevano tra le mani (e che non restava dritta neanche in parco chiuso), ma che nelle prove speciali delle nostre vie quotidiane innalza considerevolmente i livelli di sicurezza. Mi risparmio, per fortuna, la frenata automatica demergenza, della quale – almeno stavolta – non ho bisogno, ma nel traffico mi risultano di apprezzabile aiuto il lane keeping, prezioso in tangenziale, e, soprattutto, il rilevatore di veicoli nellangolo cieco, ormai indispensabile in una circolazione fatta di schegge impazzite. Quanto alla meccanica, poco da dire: la potenza è quella che è, sufficiente senza essere esaltante, il cambio Cvt, pur perfezionato, continua a non convincermi. Sarà colpa di una mia guida nervosa, come non mancano di sottolineare i colleghi più esperti, di una certa irrefrenabile tendenza ad approfittare dei varchi nel traffico per cercare inutilmente di guadagnare la pole position prima del semaforo, ma quel salire infinitamente, senza mai dare limpressione dinserire un nuovo rapporto, ancora mi lascia perplesso. Emilio Deleidi, redazione Inchieste Piede graduale [Day 3]. Ritorno volentieri, nella mia giornata, sullabbinata tra l1.6 boxer e il cambio Lineartronic. Ebbene, va da sé che un motore aspirato da 114 CV e la trasmissione Cvt non sono esattamente sinonimo di sportività pura. Ed è la prima cosa da tenere a mente quando ci si accosta a questa Subaru Impreza, che riserva, in ogni caso, tanti punti forti in settori diversi. Insomma, bisogna cercare di sfruttare la vettura al meglio, per quelle che sono le sue qualità. Guida nervosa? Si può fare, certo, ma bisogna mettere in conto che così il confort si riduce, a causa del repentino aumento di giri del motore; in più i consumi lievitano. Peraltro, dopo un paio di accelerate il gioco è scoperto: basta rispondere con un sapiente dosaggio del gas e del rilascio, e leffetto si smorza in breve, perché il Lineartronic asseconda la guida graduale. Sì, la risposta allacceleratore è molto reattiva, così come è rapida la conseguente salita di giri. Immagino che ciò sia dovuto anche alla coppia non esuberante dell1.6 aspirato, tanto che leffetto risultava molto poco evidente su altre Subaru equipaggiate con i più robusti 2.0 e 2.5. Restano, comunque, gli efficaci cambi marcia (non ci sono i paddle) e la funzione kick-down. Insomma, a mio parere il Lineartronic è una buona soluzione per la città e il viaggio, in cui si procede con un filo di gas e una buona qualità della vita a bordo (labitacolo è ben insonorizzato). Le doti della Impreza, però, non sono finite: con la seduta e il baricentro piuttosto bassi, la due volumi Subaru vanta un comportamento stradale sicuro ed equilibrato, e il merito va alla trazione integrale quanto allelettronica. Lassetto è votato al confort, e lo senti quando transiti su buche o irregolarità, ma la tenuta di strada resta elevata. E questo è un valore aggiunto per chi cerca in unauto soprattutto affidabilità e versatilità duso. Andrea Stassano, redazione Autonotizie&nbs […]

  • Mercato europeo – Crollano le immatricolazioni a settembre: -23,4%
    on 17 ottobre 2018 at 6:00

    Il mercato automobilistico europeo registra un vero e proprio crollo delle immatricolazioni dopo il boom di agosto. Secondo i dati dell’Acea (l’associazione europea dei costruttori di auto) le immatricolazioni nell’area Ue + Efta, pari a 1.123.184 unità, sono calate del 23,4% a settembre, a fronte della crescita del 29,8% del mese precedente. A pesare, in entrambi i casi (ma con effetti di segno opposto), sono le nuove procedure di omologazione Wltp, che hanno indotto le case automobilistiche a lanciare sconti e promozioni pur di liberarsi dei veicoli non adeguati alle nuove normative prima della data di entrata in vigore, il primo settembre. Gli automobilisti hanno quindi anticipato ad agosto gli acquisti riducendo di conseguenza la domanda tradizionalmente legata al mese successivo. La Germania la peggiore. Tra i maggiori mercati l’effetto negativo si è fatto sentire soprattutto in Germania, dove le immatricolazioni mensili si sono contratte del 30,5%. Male anche l’Italia con -25,4%, il Regno Unito con -20,5% e la Spagna con -17%. La Francia ha limitato le perdite con un calo del 12,8%. Il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno, con 12.304.711 registrazioni, presenta ancora un dato positivo a livello europeo: +2,3% grazie, soprattutto, al +11,7% della Spagna, al +6,5% della Francia e al +2,4% della Germania, che compensano la discesa dell’Italia (-2,8%) e del Regno Unito (-7,5%).Per FCA si salva Jeep. Tutti i produttori hanno riscontrato pesanti cali delle registrazioni. Non è stato da meno il gruppo FCA, che ha subito una flessione del 31,4% con 61.882 immatricolazioni. La Jeep si è difesa con un -7,3%, mentre la Fiat ha perso il 32,5%, la Lancia il 27,9% e l’Alfa Romeo il 59%. La Maserati è scesa, invece, del 6,5%. Pesante andamento per i tedeschi. Anche i gruppi Volkswagen, BMW e Daimler hanno registrato un andamento pesantemente influenzato dall’effetto Wltp. I tedeschi di Wolfsburg, a causa dei ritardi nell’adeguare la gamma alle nuove procedure, hanno immatricolato 178.201 unità, con un crollo del 47,8%, frutto del -52,1% del marchio VW, del -66,7% della Porsche e del -60% dell’Audi. Anche la Seat e la Skoda hanno riscontrato cali elevati, ma di minor intensità: rispettivamente -32% e -28,5%. Performance decisamente migliori sono state ottenute dal gruppo BMW che fa segnare una diminuzione dell’8,8% (102.115 unità) con il marchio omonimo in discesa del 7,4% e la Mini in contrazione del 13,4%. Andamento negativo anche per la Daimler, con un -12% (87.975) frutto dalla flessione del 12,1% della Mercedes-Benz e dell’11,4% della Smart.Il gruppo PSA sale in vetta alla top-ten. La classifica mensile dei maggiori produttori europei è caratterizzata da uno storico sorpasso. Il gruppo PSA ha infatti superato la Volkswagen, storica leader di mercato, conquistando la vetta con 201.505 immatricolazioni malgrado una contrazione dell’8%. La Peugeot ha comunque assistito a una flessione del 4,6%, la Citroën del 3,6%, la Opel dell’11,6% e la DS del 34,3%. Rimanendo in Francia, il gruppo Renault ha invece subito un calo del 26,9% con 96.426 unità registrate. Il marchio omonimo ha perso il 31,5%, la Lada il 21% e la Dacia il 14,6%. Bene Volvo e le inglesi. Tra le altre Case occidentali, la Ford, con 79.350 immatricolazioni, è scesa del 13,5%. Il gruppo Jaguar Land Rover ha invece piazzato 27.623 veicoli, con una contrazione di appena lo 0,1% per effetto del +37,8% del marchio del giaguaro che ha compensato la diminuzione del 16,6% del brand delle fuoristrada di lusso. In crescita è risultata la Volvo con 28.180 registrazioni e un +3,1%.  Produttori asiatici in ordine sparso. Quanto ai costruttori asiatici, il gruppo Toyota ha fatto segnare un peggioramento di appena il 2% (-1,2% per il marchio omonimo e -11% per la Lexus), mentre la Nissan ha perso il 43,8% e la Honda il 27,2%. Infine, le coreane Hyundai e Kia hanno subito una flessione, rispettivamente, del 10,4% e del 43,8%. Il commento del Csp. Il Centro Studi Promotor ha definito l’andamento del mercato europeo “del tutto atipico” a causa proprio del nuovo sistema di omologazione Wltp con “la forzatura di agosto” che “ha determinato poi il vuoto di domanda di settembre a cui si è aggiunto il fatto che molte Case hanno avuto difficoltà a soddisfare la domanda perché non avevano un  numero sufficiente di vetture con la nuova omologazione”. Nel complesso, comunque, il mercato europeo “gode di buona salute” alla luce dei dati di crescita dei primi nove mesi dell’anno e pertanto alla fine del 2018 è prevista una riduzione del divario ancora in essere rispetto ai livelli ante-crisi. Quanto al mercato italiano le vendite, dopo il crollo successivo alla crisi del 2008, hanno messo a segno un buon recupero nellultimo triennio portandosi a ridosso di quota 2.000.000. ” questo il livello intorno a cui dovrebbero attestarsi le immatricolazioni anche nel 2018. Se le condizioni economiche del Paese lo consentiranno, il mercato italiano dovrebbe però continuare a crescere nei prossimi due-tre anni”, afferma il presidente del Csp, Gian Primo Quagliano. […]

  • Formula E – Test Valencia, la BMW detta il passo con Sims
    on 16 ottobre 2018 at 16:40

    La nuova stagione di Formula E è entrata ufficialmente nel vivo con la prima giornata di test collettivi sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, in Spagna. Tanta curiosità per il debutto in pista delle nuove Gen2, le monoposto totalmente elettriche che garantiranno maggiore spettacolo alla categoria, sulla quale è aumentato esponenzialmente linteresse di tifosi con larrivo di nuovi costruttori ed ex piloti di F.1 in cerca di nuovi stimoli.Per la BMW, buona la prima. Alexander Sims, al debutto nella categoria full electric, è stato il più veloce in pista nelle due sessioni odierne, concludendo la giornata con il miglior tempo. Il pilota della BMW ha fermato il cronometro sull’1:17.553, precedendo di un decimo la DS di André Lotterer. Terzo, staccato di poco più di un decimo, troviamo laltra BMW di Antonio Felix da Costa, a confermare il buon stato di forma della casa tedesca in questa prima uscita pubblica. I campioni in carica dell’Audi hanno lavorato molto sulle simulazioni di qualifica durante la mattinata e nel pomeriggio hanno chiuso in quarta posizione con Di Grassi e in quinta con Abt. Per trovare il pilota campione della scorsa edizione dobbiamo scorrere fino al settimo posto: Vergne ha infatti chiuso la sessione a 3 decimi dal suo stesso compagno di squadra.Paffett, debutto col botto. I riflettori oggi erano puntati tutti suoi nuovi arrivi della Formula E, tra cui i piloti della nuova squadra HWA. Gary Paffett, fresco vincitore del campionato DTM, dopo appena unora di prove è andato a sbattere nella stretta chicane piazzata artificialmente sul tracciato per simulare le anguste strade in cui la Formula E correrà nel corso della stagione. Paffett ha poi ripreso a girare solamente nel pomeriggio, chiudendo con il diciottesimo tempo, davanti al compagno di squadra Stoffel Vandoorne. Il belga ha però girato solamente nel corso della mattinata. […]

  • Gac Mitsubishi – Eupheme EV, una Suv elettrica per la Cina
    on 16 ottobre 2018 at 16:10

    La GAC Mitsubishi Motors (GMMC) ha presentato la Eupheme EV, una Suv elettrica dedicata al mercato cinese. La joint-venture tra la Mitsubishi e la  Guangzhou Automobile Group proporrà il veicolo sul mercato ad un prezzo di 135.800 yuan al netto degli incentivi, pari a circa 17.000 euro al cambio attuale.410 km con un pieno di elettroni. La suv compatta, che deriva dalla GS3 ma propone paraurti e gruppi ottici inediti, dichiara una autonomia di 410 km secondo i cicli di omologazione cinesi, ma per il momento i dati relativi al powertrain, alle prestazioni e ai tempi di ricarica non sono stati comunicati. La Casa ha già a listino in Cina la Eupheme Plug-in Hybrid, che deriva però dalla più grande GS4, mentre la sorella maggiore GS5 è stata presentata nelle scorse settimane al Salone di Parigi.&nbs […]

  • Audi A1 – Primo avvistamento della Allroad
    on 16 ottobre 2018 at 14:15

    La nuova Audi A1 ha fatto il suo debutto pubblico al Salone di Parigi, ma nella sua gamma potrebbe esserci spazio anche per un inedito allestimento al top della gamma, che però non cercherà la sportività a tutti i costi.Ambizioni da Allroad. Osservando le foto spia del prototipo emergono indizi piuttosto chiari: l’assenza dei terminali di scarico a vista dovrebbe escludere l’appartenenza alla gamma delle sportive “S”, ma allo stesso tempo questo esemplare della A1 sfoggia parafanghi allargati, assetto rialzato e una diversa trama della griglia anteriore. L’insieme degli interventi fa pensare più a una sorta di “A1 Allroad” piuttosto che a un’erede della S1 quattro della generazione precedente.Per ora solo 1.0 turbo. Per il momento l’Audi non ha ancora fornito nessun indizio sul possibile arrivo di un allestimento simile sulla A1, ma se così fosse è lecito immaginare che potrebbero essere scelte delle motorizzazioni di livello superiore: per ora la A1, appena introdotta sul mercato, è disponibile solo nella versione 30 TFSI con il 1.0 turbo benzina da 116 CV, ma sicuramente altre unità si aggiungeranno in seguito. […]

  • Peugeot 308 – La Tech Edition debutta in gamma
    on 16 ottobre 2018 at 13:00

    Dopo averla esposta allo scorso Salone di Parigi, la Peugeot ha diramato nuovi dettagli sulla 308 Tech Edition. Già ordinabile in Italia, con prezzi a partire da 27.520 euro, la nuova serie speciale della segmento C francese si propone sul nostro mercato con una dotazione particolarmente completa nelle sette tinte carrozzeria Grigio Hurricane, Bianco Banchisa, Grigio Platinium, Grigio Artense, Nero Perla, Dark Blu e Bianco Madreperla.Solo diesel. Tutte le 308 Tech Edition saranno spinte da un 1.5 BlueHDi da 130 CV omologato Euro 6d-Temp: i clienti potranno scegliere il tipo di carrozzeria, berlina o wagon, e la trasmissione, manuale a sei rapporti o automatica Eat8 a otto marce. Trattandosi di una versione pensata per mettere in mostra le ultime tecnologie, la Tech Edition dispone di serie di Adas, come il cruise control adattivo, e di accessori come il Visiopark 180 e il sistema Keyless. Altre dotazioni, proposte a richiesta sugli altri allestimenti della gamma, rendono riconoscibile la nuova versione: oltre ai vetri posteriori oscurati, infatti, a bordo sono presenti delle sellerie di Tep e Alcantara con inserto centrale azzurro e impunture a contrasto arancioni e azzurre, riprese anche dal bracciolo centrale, dal volante di pelle e dagli inserti delle portiere. Non mancano, infine, una pedaliera sportiva e dei tappetini con logo Tech Edition, oltre ad alcuni accessori aggiuntivi disponibili a richiesta, come i fari Full Led, il Park Assist, l’allarme volumetrico e perimetrale, il Driver Sport Pack, il tetto Ciel e il ruotino di scorta. […]

  • Ford Territory – Le prime immagini della Suv per la Cina
    on 16 ottobre 2018 at 12:49

    La Ford introduce in Cina la nuova Territory, Suv sviluppata in collaborazione con la Jiangling Motors Corporation (JMC). Si tratta di un modello progettato espressamente per il mercato cinese e per il sempre più dinamico segmento delle sport utility di taglio medio, cresciuto tra il 2015 e il 2017 del 102% e concentrato per la maggior parte nelle città in via di espansione dove ancora non sono previsti limiti al numero di nuove vetture circolanti.Infotainment e Adas al top. In attesa di conoscere i dati tecnici e le motorizzazioni disponibili, che dovrebbero includere versioni mild hybrid e plug-in hybrid a benzina, la Ford ha confermato che il nuovo modello offrirà dotazioni in linea con le aspettative della clientela giovane. A bordo infatti è prevista l’adozione della strumentazione digitale con grafica tridimensionale e dell’infotainment con display da 10,25 pollici che include l’hotspot wi-fi LTE FordPass Connect con App dedicata per le funzionalità remote e i comandi vocali su base cloud realizzati in collaborazione con la iFLYTEK, capaci di riconoscere il mandarino e i diversi accenti regionali. Molta attenzione è stata posta anche al comfort, con uno spazio molto ampio riservato ai passeggeri posteriori. La Territory è anche la prima Ford del segmento a offrire il pacchetto di Adas Co-Pilot360 che include l’Adaptive cruise control, il Pre-collision assist, il Forward collision warning, il Blind spot information system, il Lane departure warning, l’Active park assyst con telecamere a 360 gradi e l’Hill start assist.50 novità in Cina entro il 2025. La Ford apre con il Territory una nuova strategia di espansione in Cina: gli investimenti previsti inizieranno a dare risultati nel 2020 ed entro il 2025 saranno ben 50 i nuovi prodotti introdotti sul mercato considerando sia i progetti inediti sia le varianti aggiornate dei veicoli esistenti. Non è invece prevista la nascita di un brand riservato alla Cina, come invece è stato deciso da altri concorrenti.&nbs […]

  • Dieselgate – Multa da 800 milioni di euro per l’Audi
    on 16 ottobre 2018 at 10:30

    Il Dieselgate continua a produrre effetti economici negativi per la Volkswagen e gli altri marchi associati. La procura di Monaco di Baviera ha comminato una multa di 800 milioni di euro all’Audi per il coinvolgimento nello scandalo costato finora più di 25 miliardi di euro all’intero gruppo di Wolfsburg.Violate le normative. In particolare la Casa di Ingolstadt è stata multata per aver violato le normative sulle emissioni dei motori diesel a 6 e 8 cilindri e dei relativi veicoli prodotti o distribuiti in tutto il mondo. La multa di 800 milioni di euro consiste nella sanzione massima prevista dalla legge tedesca di 5 milioni per violazione dei regolamenti e in una di 795 milioni legata ai benefici economici ottenuti tramite comportamenti dolosi da parte di una specifico team di ingegneri e tecnici. Secondo i procuratori bavaresi, l’unità organizzativa responsabile dei controlli sui motori e sulle loro emissioni non ha rispettato le normative, violando le proprie responsabilità nell’esaminare e nellautorizzare propulsori e veicoli senza i necessari requisiti. L’Audi è stata anche accusata di non essere riuscita a scoprire che i diesel EA 288, disponibili negli Stati Uniti e in Canada, ed EA 189 prodotti dalla Volkswagen sono stati “pubblicizzati, venduti ai clienti e collocati sul mercato” tra il 2004 e il 2018 con una funzione del software di controllo delle emissioni non consentita dalla legge.Colpa ammessa, caso chiuso. La Casa tedesca ha quindi ammesso tutte le proprie colpe e responsabilità: “A seguito di un esame approfondito, l’Audi ha accettato la sanzione e non presenterà ricorso. In tale modo l’Audi ammette la propria responsabilità per le violazioni dei requisiti normativi”. Non solo. La procura ha così deciso di chiudere l’indagine e la relativa procedura giudiziaria contro la società di Ingolstadt. Gli effetti economici. La sanzione determinerà un impatto economico negativo sul bilancio sia dell’Audi che della sua controllante. Il relativo onere contabile, ha spiegato l’azienda, ridurrà infatti “in modo significativo” i principali indicatori finanziari previsti per l’esercizio fiscale 2018. Inoltre, essendo la stessa Audi consolidata al 100% nel bilancio della Volkswagen, anche quest’ultima ne risentirà con un analogo taglio delle stime per l’intero anno. L’effetto produrrà un impatto anche sulla Porsche Holding, titolare del 30,8% del capitale del gruppo di Wolfsburg. La holding della famiglia Porsche/Piech ha infatti comunicato al mercato il taglio dei target per il 2018 subito dopo l’annuncio della multa. Per Volkswagen la multa all’Audi rappresenta comunque la possibilità di chiudere l’ennesimo capitolo giudiziario legato al Dieselgate. Lo scorso giugno la procura di Braunschweig ha comminato una multa da 1 miliardo di euro per violazione delle normative sul controllo delle emissioni di motori diesel a quattro cilindri. Già allora i pubblici ministeri di Monaco avevano indicato la possibilità di comminare sanzioni analoghe anche all’Audi. &nbs […]

  • Legge di bilancio – Tutte le misure per gli automobilisti
    on 16 ottobre 2018 at 9:28

    Premesso che i testi dei provvedimenti ancora non ci sono, alcuni aspetti della manovra approvata ieri sera dal governo impatteranno direttamente o indirettamente sulla vita di molti automobilisti. Vediamo nel dettaglio. Con lavvertenza che, per il momento, si tratta solo di indicazioni e che unanalisi più approfondita sui contenuti potrà essere fatta solo quando il decreto e il disegno di legge saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.Niente aumenti di Iva e accise sui carburanti. Era stato scritto nero su bianco sul cosiddetto contratto di governo tra Lega e M5S: Si dichiara lintenzione di voler sterilizzare le clausole di salvaguardia UE che comportano laumento delle aliquote Iva e delle accise. Impegno rispettato: limposta e le accise sui carburanti, dunque non aumenteranno. Anzi, queste ultime, in teoria, dovrebbero diminuire, comè scritto sullo stesso contratto e come più volte annunciato da esponenti del governo. Al momento, però, sulla cosiddetta abolizione delle accise anacronistiche non si sa ancora nulla.Rottamazione delle cartelle. La cosiddetta pace fiscale porta in dote una terza rottamazione delle cartelle esattoriali che prevede la cancellazione di sanzioni e interessi con la diluizione dei pagamenti in cinque anni e versamenti semestrali entro il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Non solo. Rispetto alle rottamazioni precedenti, si dimezza linteresse, che passa dal 4,5 al 2% annuo. Da notare che la nuova definizione agevolata si estende anche a chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione bis: i contribuenti dovranno essere in regola con i pagamenti delle prime tre rate. La manovra prevede anche la cancellazione automatica delle cosiddette micro-cartelle fino a mille euro, comprese quelle relative a multe e tassa automobilistica, affidati alla riscossione nel periodo 2000-2010. I 10 milioni di contribuenti interessati non dovranno fare nulla, la cancellazione sarà automatica fino a mille euro di valore, al quale contribuiscono capitale, interessi e sanzioni.Rc auto. La più nebulosa delle misure annunciate è quella sullRc auto che, così fa sapere il governo, dovrà essere più equa. Cosa voglia dire non si sa esattamente. Dovrebbe trattarsi di un intervento per dare piena efficacia al principio stabilito un anno fa con la cosiddetta legge sulla concorrenza, che prevedeva sconti significativi per gli automobilisti virtuosi residenti nelle province con maggiore sinistrosità (Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bologna, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Crotone, Firenze, Foggia, Genova, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Messina, Napoli, Palermo, Pisa, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Taranto, Vibo Valentia). Norma che sta faticosamente diventando operativa dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l11 aprile scorso, del regolamento Ivass n 37/2017. In pratica la legge stabilisce che gli automobilisti residenti nelle province sopra elencate che non abbiano provocato incidenti negli ultimi quattro anni abbiano diritto a uno sconto aggiuntivo e significativo. LIvass, nel regolamento citato, ha stabilito che lo sconto sia pari alla differenza percentuale tra il premio medio (al netto delle imposte) delle province sopra elencate e le altre. possibile che la manovra renda più incisivo questo principio che, di fatto, non ha ancora avuto alcun effetto.&nbs […]

  • Formula E – Presentata la nuova Mahindra Racing
    on 16 ottobre 2018 at 8:44

    Giornata d’annunci in casa Mahindra: oggi, il team indiano ha svelato la nuova vettura Gen2 per il campionato Formula E 2018/2019 e annunciato anche la formazione di piloti, tutta nuova. A guidare per la Mahindra saranno Pascal Wehrlein e Jerome D’Ambrosio.Subito in pista. Sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, sono cominciati oggi i test che aprono ufficialmente la preparazione della nuova stagione di Formula E. Sul tracciato spagnolo ci saranno anche Wehrlein e D’Ambrosio. Il tedesco, campione DTM del 2015, è al debutto nella categoria full electric: “Sono felice di correre per la Mahindra, una piccola squadra dalle grandi ambizioni. Credo sia il giusto ambiente per me. Non vedo l’ora di iniziare e poter dare il massimo”. Al suo fianco ci sarà un volto noto della Formula E, l’ex pilota della Dragon Racing, Jerome D’Ambrosio. “Abbiamo una bella squadra”, ha detto il belga. “Un gruppo di persone davvero appassionato del proprio lavoro e questo mi dà grande motivazione per raggiungere i risultati che il team merita”. Resta in squadra Nick Heidfeld come pilota di riserva, mentre Sam Dejonghe continuerà nel ruolo di development driver.La M5Electro. Il team indiano ha rilasciato online di buon mattino le prime foto ufficiali della nuova vettura, la M5Electro. La livrea riprendere gli iconici colori del team, con il rosso, il bianco e il blu. Cambia invece l’abbigliamento del team per la stagione 2018/2019 che trae ispirazione dai simboli indiani: la tigre del Bengala e il fiore di loto. […]

  • Porsche Panamera – Presentata la versione GTS
    on 16 ottobre 2018 at 7:33

    La Porsche amplia la gamma della Panamera presentando la versione GTS, che sarà disponibile sia per la berlina cinque porte sia per la Sport Turismo. Come da tradizione l’allestimento GTS punta l’attenzione sulla sportività; per il momento non sono noti prezzi e data ufficiale del debutto.V8 biturbo da 460 CV. Per la nuova Panamera GTS la Porsche ha scelto di utilizzare una variante da 460 CV e 620 Nm del V8 4.0 biturbo abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico Pdk. Il propulsore, già aggiornato con filtro antiparticolato e derivato da quello della Turbo da 550 CV, consente alla vettura di toccare i 100 km/h da fermo in 4,1 secondi grazie al pacchetto Sport Chrono di serie, mentre la velocità massima è di 292 km/h (289 per la Sport Turismo). I consumi medi variano da 10,3 a 10,6 l/100 km (235-242 g/km) in base alle varianti di carrozzeria e all’allestimento. Per esaltare il piacere di guida la Panamera GTS offre di serie le sospensioni pneumatiche con ribassamento di 10 mm, nuova gestione dedicata del sistema Pasm, l’impianto frenante con dischi anteriori da 390 mm e posteriori da 365 mm. Rimane invece opzionale l’asse posteriore sterzante. Design e finiture esclusive. Per rendere unica la GTS rispetto alle altre Panamera è prevista l’adozione del kit aerodinamico Sport Design con finiture nero lucido dei paraurti, abbinate ai gruppi ottici oscurati e ai cerchi di lega da 20″. Gli interni sono rivestiti di Alcantara, mentre la plancia presenta modanature di alluminio anodizzato. Con il GTS Package opzionale è possibile personalizzare gli interni con i loghi GTS per strumentazione e altri dettagli nelle tinte Carmine Red o Crayon. La dotazione di serie include anche il volante multifunzione sportivo con paddle, il Porsche InnoDrive e l’head-up display personalizzabile a colori.   &nbs […]

  • Emissioni diesel – La Opel nega le accuse e si oppone ai richiami
    on 16 ottobre 2018 at 7:30

    Le autorità tedesche hanno effettuato perquisizioni all’interno degli uffici della Opel nell’ambito delle indagini sulle emissioni dei motori diesel del costruttore tedesco. Confermando la notizia, la Casa ha comunicato che l’ufficio del pubblico ministero di Francoforte ha inviato alcuni ispettori nel quartier generale di Rüsselsheim e nella fabbrica di Kaiserslautern. Per il momento il costruttore non ha fornito ulteriori dettagli sulle indagini in corso, affermando di voler collaborare con le autorità e ribadendo nuovamente che tutti i propri veicoli sono conformi alle attuali normative anti inquinamento.Indagini avviate da tempo. Le perquisizioni potrebbero essere collegate alle indagini avviate durante la scorsa estate dalla Kba, l’autorita federale dei trasporti. I modelli coinvolti, secondo quanto riportato dalla Reuters, sarebbero infatti gli stessi per i quali a luglio era stata condotta un’audizione ufficiale sulle tecnologie di riduzione delle emissioni, ovvero le Insignia e Cascada con motori diesel Euro 6d-Temp e la Zafira, per la quale la Casa aveva già ammesso l’utilizzo di un software per l’inibizione, in alcune finestre termiche, dei sistemi di trattamento dei gas di scarico. I progetti originari delle unità sotto indagine, così come le vetture stesse, risalgono a prima del 2017, anno in cui il Gruppo PSA ha acquisito la Opel della General Motors.100.000 auto a rischio richiamo. A seguito delle perquisizioni, il ministero dei trasporti tedesco ha comunicato di aver avviato un’audizione ufficiale con l’obiettivo di imporre un richiamo obbligatorio per circa 100.000 Cascada, Insignia e Zafira equipaggiate con motori diesel Euro 6. Oltre ai quattro software in grado di agire sul sistema di controllo delle emissioni scoperti nel 2015, infatti, lo scorso aprile è stato scoperto un quinto programma che, a seguito delle analisi svolte dalla Kba, è stato giudicato irregolare. In Germania, tra il febbraio del 2017 e l’aprile del 2018, il costruttore ha avviato una manovra di richiamo che ha coinvolto 31.200 vetture con motori 1.6 e 2.0 diesel prodotte tra il 2013 e il 2016, 22.000 delle quali sono state già modificate. Secondo la Opel, quindi, il numero di auto ancora da richiamare sarebbe notevolmente inferiore a quanto dichiarato dal ministero dei trasporti tedesco e ammonterebbe a circa 9.000 unità.La risposta della Opel. La Casa di Rüsselsheim ha negato ogni tipo di accusa, asserendo che tutti i propri veicoli sono conformi alle normative applicabili. Nel secondo comunicato diramato a seguito delle perquisizioni la Casa ha ribadito la propria posizione: “La Opel si oppone alle accuse di utilizzo di un defeat device illegale. I veicoli della Opel sono conformi alle normative applicabili. La Opel lo ha chiarito anche al Kraftfahrtbundesamt (Kba) durante l’audizione attualmente in corso. Questo processo non si è ancora concluso. Non è stato ritardato dalla Opel. Nel caso venisse emesso un ordine (di richiamo, ndr) la Opel intraprenderà un’azione legale per difendersi”. […]

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