Quattroruote.it

  • Audi RS6 Avant – 600 CV per la wagon sportiva
    on 20 Agosto 2019 at 22:01

    Parcheggiata in una ex fabbrica tedesca di treni e con il grigio Nardò (opaco) a tingere le forme tornite della carrozzeria, la nuova Audi RS6 Avant incute un certo timore vista dal vivo. Ma, allo stesso tempo, sembra un ottimo modo per festeggiare i 25 anni della divisione sportiva dei Quattro anelli. Attesa in concessionaria nei primi mesi del 2020, è cambiata molto, sia fuori sia sotto pelle, mild-hybrid incluso. Ed è pure pronta per il debutto ufficiale negli States. Ipertrofica. Per la prima volta nella storia del modello, il cofano  intriso di nervature della RS6 è specifico, mentre i passaruota bombati hanno portato un aumento di circa quattro centimetri in larghezza rispetto all’Audi A6: da lei sono comunque stati ripresi tetto, porte anteriori e portellone. Dedicati anche i gruppi ottici anteriori, provenienti dalla famiglia A7, che possono avere un sistema d’illuminazione Matrix LED. Dietro, da fascioni più generosi spuntano due terminali ovali: se neri lucidi, significa che è montato il sistema di scarico sportivo. I cerchi di serie sono da 21 (con pneumatici 275/35) mentre si possono avere a richiesta i 22 (285/30). Due le opzioni per i freni: l’impianto d’acciaio vanta dischi anteriori da 420 mm di diametro, quello carboceramico (-34 kg) li ha da 440 mm. Dietro invece la misura è 370 mm per entrambi. Disponibili anche le quattro ruote sterzanti. Modalità RS. Dentro è un bel mix fra eleganza e sportività, con la trama a nido d’ape che ritorna piacevolmente sui comodi ma contenitivi sedili di pelle. L’Audi Virtual Cockpit consente di visualizzare una grafica speciale ispirata alle vecchie strumentazioni digitali del gruppo Volkswagen-Audi. Succosa novità è il tasto RS sulla razza destra del volante, che richiama la preselezione di alcune impostazioni vitali della vettura (motore e trasmissione, livello di servoassistenza e di intervento della sterzata integrale, taratura sospensioni e differenziale sportivo quattro, sound dello scarico e regolazione del controllo di stabilità). Di serie l’assetto offre sospensioni adattive ad aria, mentre come optional è disponibile il Dynamic Ride Control, con compensazione automatica di rollio e beccheggio. Supera i 300 km/h. Dentro al lungo cofano della nuova Audi RS6 Avant è presente un V8 biturbo di 4.0 litri, 600 cavalli e 800 Nm fra i 2.050 e i 4.500 giri. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 3,6 secondi e la velocità massima è limitata a 250 km/h. Per gli incontentabili ci sono il Dynamic Package (280 km/h di punta) e il Dynamic Package Plus, per toccare i 305 km/h. In ottica contenimento consumi ed emissioni ecco comparire il sistema mild-hybrid a 48V, che permette di risparmiare fino a 0,8 l/100 km nel ciclo combinato, e il sistema di disattivazione di quattro cilindri ai carichi parziali. Il cambio è il tiptronic a otto rapporti opportunamente tarato, dotato di funzione launch-control. Per mettere a terra tutto questo bendidio la RS6 Avant conta sulla trazione integrale quattro con differenziale sportivo: la taratura in condizioni normali è in percentuale 40:60, ma il sistema può inviare fino al 70% di coppia davanti e fino all’85% alle ruote posteriori. […]

  • Ford – In arrivo due crossover elettriche
    on 20 Agosto 2019 at 15:05

    Nei prossimi anni la Ford potrebbe lanciare due nuovi crossover elettriche, che saranno costruite vicino a Detroit a partire dal 2022. Le due vetture avranno dimensioni simili a quelle dell’attuale generazione della Ford Edge (483 cm di lunghezza) e si baseranno su una nuova piattaforma a zero emissioni. Non dovrebbe tuttavia trattarsi della Meb della Volkswagen, in quanto gli accordi con il gruppo tedesco prevedono la condivisione del nuovo pianale solo a partire dal 2023 per un modello che sarà assemblato a Colonia, in Germania.Sul mercato americano nel 2023. Secondo quanto riportato da Automotive News, i due nuovi modelli sarebbero chiamati internamente CDX746 e CDX747: la produzione annuale dovrebbe aggirarsi attorno alle 65.000 unità e i primi modelli di serie dovrebbero uscire dallo stabilimento di Flat Rock (Michigan) tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. Le crossover fanno parte del nuovo piano industriale che porterà la Ford a investire 11 miliardi di dollari entro i prossimi tre anni per lanciare 16 modelli a batteria tra i quali vi saranno una crossover ispirata alla Mustang, un pick-up a zero emissioni e un modello creato insieme alla Rivian. […]

  • Mercedes-Benz EQV 300 – Anche la monovolume con la Stella è a emissioni zero
    on 20 Agosto 2019 at 12:50

    Dopo berline, station wagon, coupé, Suv e veicoli commerciali in casa Mercedes lelettrificazione adesso contagia anche il settore delle monovolume. La nuova proposta si chiama EQV 300, si colloca nello schieramento EQ e, in sostanza, è la versione full electric della robusta Classe V. Oltre 400 chilometri a emissioni zero. Anticipata da una showcar apparsa la scorsa primavera, lEQV sfilerà per la prima volta in pubblico al Salone di Francoforte accanto ad altre nuove vetture Mercedes elettrificate, ma sarà venduta a partire dalla primavera del 2020. Al pari della Vision che ne ha anticipato lavvento, lEQV è spinta da un powertrain posto sullavantreno composto da un un motore elettrico che sviluppa 204 CV e 362 Nm di coppia, abbinato a un cambio a rapporto fisso. Il sistema spinge la vettura sino a 160 allora ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 100 kWh. Questultima propizia unautonomia paragonabile a quella delle Classe V turbodiesel, poiché sattesta a 405 chilometri (il dato, però, è ancora in via di omologazione) ed è ricaricabile completamente da una wallbox in poco meno di dieci ore, oppure in 45 minuti (all’80%) da una colonnina ultraveloce da 110 kW. Molti modi per ottimizzare lefficienza. La rigenerazione della carica della batteria può avvenire, sebbene parzialmente, anche in marcia sia nelle accelerazioni sia nelle decelerazioni utilizzando i paddle dietro al volante, con i quali si innescano diversi step per recuperare energia. Poi, lEQV offre anche tre configurazioni per ottimizzano lefficienza del sistema propulsivo. Si tratta della D Auto, che regola lo stato di carica della batteria in funzione dello stile di guida e delle condizioni di marcia, della Eco Assistant, che combinando i dati della navigazione al riconoscimento della segnaletica stradale e alle informazioni raccolte dalla rete degli Adas gestisce sia il recupero sia il rilascio del flusso energetico e, infine, della modalità E+, che setta il powertrain nella maniera più congeniale per il risparmio energetico. Mbux in versione EQ. Queste configurazioni si attivano dal display del sistema dinfotainment Mbux che, in questo caso, fornisce anche i dati sullo stato di carica della batteria, il flusso denergia e il consumo. Lottimizzazione del sistema offre anche un ampliamento delle funzionalità da remoto e linterazione con Mercedes Me Charge, che permette dindividuare i punti di ricarica legati allecosistema della Stella.La funzionalità resta al top. La razionale integrazione della rete elettrica ed elettronica evita di ripercuotersi sullampiezza dellinterno della EQV che, di fatto, è analoga a quella offerta da qualsiasi Classe V. Labitacolo offre, quindi, spazio più che sufficiente per consentire diverse configurazioni della zona posteriore. Queste ultime possono andare da quella con sei sedili singoli sino a quelle con sette oppure otto posti, che si possono ottenere sia ricorrendo a poltrone singole o a divani, sia abbinando nel modo più consono alle proprie esigenze queste componenti. A prescindere dallarchitettura scelta per linterno, la zona di carico è ampia, tanto da offrire una capacità che parte da 1.034 litri. Si distingue per pochi dettagli. Esteticamente, lEQV 300 si differenzia dalle Classe V con motori termici soprattutto all’anteriore. Nel frontale, infatti, spiccano la colorazione nera della mascherina, ovviamente chiusa in quanto non deve sostenere il raffreddamento di un motore termico, e lo sportellino sullo spigolo sinistro dello scudo paraurti che protegge la presa di corrente. Labbigliamento dellEQV è completato dalla scritta didentificazione posteriore, dai badge EQ sui parafanghi e dai cerchi di lega da 18 forgiati aerodinamicamente. Nellabitacolo la personalità della più eco-friendly delle monovolume Mercedes è trasmessa dalla strumentazione integrata dal powermeter, dalle finiture blu dellarredamento e dalle cuciture dei rivestimenti di colore oro rosa, tonalità che ricorda quella del rame.  Ampiamente personalizzabile. Sulla falsariga di quanto propongono le Classe V, anche lEQV offre la possibilità di allestire labitacolo sfruttando molti abbinamenti cromatici, diverse varietà di rivestimenti pregiati e soluzioni destinate a incrementare il confort. Fra queste è prevista anche la selleria posteriore che, analogamente a quella disponibile per le berline Mercedes di taglia più grossa, offre le funzioni riposo, massaggio per la schiena nonché la climatizzazione. […]

  • Porsche Taycan – Prima immagine degli interni
    on 20 Agosto 2019 at 12:15

    Annunciando una nuova partnership con Apple Music, la Porsche ha svelato la prima immagine degli interni della nuova Taycan. La prima elettrica di Zuffenhausen sarà svelata all’inizio di settembre, per poi debuttare in pubblico durante il Salone di Francoforte.Design evoluto rispetto alla Mission E. Lo scatto diramato dalla Casa tedesca mostra l’impostazione della plancia della quattro porte: le differenze rispetto alla Mission E sono sostanziali, ma l’impostazione riprende in maniera marcata quella del prototipo. Oltre all’immancabile orologio analogico al centro, il cruscotto integra almeno due schermi, uno per l’infotainment e un altro con funzione di quadro strumenti digitale. “Almeno” perché ingrandendo la scritta Taycan visibile sulla destra, davanti al sedile del passeggero, sembra di scorgere dei pixel e non è dunque da escludere che anche il modello di serie possa essere proposto con un terzo display simile a quello già visto sul prototipo. Tra gli altri dettagli già visibili vi sono le diverse modalità di guida, Individual, Range, Normal e due Sport, e dei probabili tasti a sfioramento destinati al controllo dell’assetto, dell’altezza da terra e di altre funzioni, come il controllo di trazione e stabilità. Comandi vocali e impianto Burmester. La collaborazione con la Apple ha inoltre permesso alla Porsche di proporre dei servizi esclusivi per i clienti. Tramite il Porsche Voice Assistant sarà possibile controllare svariate funzioni della vettura, selezionando canzoni su Apple Music o cambiando le stazioni radio. La Casa realizzerà inoltre delle playlist appositamente per i propri clienti con canzoni selezionate per accompagnare i viaggi: la musica si potrà sentire anche tramite un sistema audio firmato Burmester proposto come optional.50 milioni di canzoni senza pubblicità. I clienti della nuova Taycan potranno sfruttare un abbonamento gratuito di sei mesi ad Apple Music, il servizio di streaming audio della mela morsicata. Tramite l’infotainment dell’elettrica si potranno scegliere svariate playlist con più di 50 milioni di brani: il piano dati necessario per l’utilizzo del sistema sarà incluso gratuitamente per tre anni. L’ammiraglia a elettroni sarà inoltre compatibile con Apple CarPlay, così da permettere al guidatore di collegare il proprio iPhone per poterlo utilizzare direttamente dagli schermi della vettura o tramite l’assistente vocale Siri. […]

  • Hyundai i30 N – La Project C sarà ancora più sportiva
    on 20 Agosto 2019 at 9:58

    Al Salone di Francoforte la Hyundai ha in serbo una sorpresa: si tratta della i30 N Project C, che affiancherà la già annunciata concept elettrica e la nuova generazione della i10. 600 esemplari solo in Europa. Sulla base della sportiva i30 N nella più potente versione da 275 CV i tecnici coreani e i colleghi europei hanno sviluppato una serie limitata ancora più estrema che sarà proposta in 600 esemplari soltanto in Europa. L’obiettivo è ovviamente quello di offrire un’esperienza di guida ancora più coinvolgente e per questo sono stati sviluppati accessori specifici, con un occhio di riguardo anche per la guida in circuito.Ancora da svelare i contenuti tecnici. La Project C, mostrata per il momento in una versione camuffata con grafiche ispirate al circuito di prova Area C di Namyang, adotta cerchi da 19″ con pneumatici sportivi e componenti realizzati con materiali compositi che permetteranno di ridurre la massa totale, mentre non ci sono informazioni in merito all’assetto e all’impianto frenante. La Hyundai non ha neanche confermato l’eventuale presenza di un cambio automatico con paddle, per il momento assente sulla i30 N. Servirà la documentazione completa per scoprire tutto il potenziale della vettura, con la speranza di avere anche un riferimento del tempo sul giro al Nürburgring, dove la coreana è stata fotografata. […]

  • ACI e Ferrari – Un evento a Milano per i 90 anni del GP d’Italia e della Scuderia
    on 20 Agosto 2019 at 9:58

    I primi 90 anni del GP dItalia, insieme a quelli della Scuderia Ferrari, verranno celebrati mercoledì 4 settembre a Milano in Piazza Duomo. Levento, organizzato dallACI in vista del prossimo Gran Premio di Monza, radunerà sotto la Madonnina vetture di ogni epoca che hanno fatto la storia del Cavallino Rampante nelle competizioni, nonché piloti del presente, del passato e del futuro. Parteciperanno, tra gli altri, anche Sebastian Vettel, Charles Leclerc e Mick Schumacher.Le auto. Si ripercorrerà la storia del Gran Premio di Monza così come lepopea della Scuderia Ferrari dalla sua fondazione. Per i visitatori, unoccasione ghiotta per ammirare esemplari come lAlfa Romeo 8C di Tazio Nuvolari, lAuto Avio Costruzioni del 1940, costruita da Ferrari dopo la fine del rapporto con il Biscione, ma anche la 312 F1 di Chris Amon, la 312 T di Niki Lauda, la 126 CK di Gilles Villeneuve e la F2002 di Michael Schumacher. Lelenco delle presenti comprende la 488 GTE, il prototipo IndyCar del 1986 e alcuni modelli stradali. Lappuntamento prevede anche una parata, che prenderà il via da Piazza Cordusio.I nomi. Personaggi importanti per i tifosi della Rossa di ogni generazione sono stati coinvolti nei festeggiamenti. A rappresentare la Scuderia ci saranno il vicepresidente Piero Ferrari, il team principal Mattia Binotto e i piloti titolari Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Presenti anche alcuni talenti della Ferrari Driver Accademy, come i piloti di Formula 2 Mick Schumacher, Callum Ilott e Giuliano Alesi, e di Formula 3, Robert Shwartzman e Marcus Armstrong. Levento è aperto a tutti gli appassionati a partire dalle ore 18. […]

  • Fernando Alonso – La Dakar resta sempre nel mirino
    on 20 Agosto 2019 at 9:13

    Il futuro motoristico di Fernando Alonso nel motorsport è ancora da chiarire. Il campione spagnolo continua a guardare con interesse la Indycar, ora che la McLaren parteciperà all’intero campionato, ma nel frattempo non tramonta l’idea della Dakar insieme alla Toyota Gazoo Racing.Inizia l’avventura nei rally raid. Dopo aver vinto due titoli iridati in F.1, un Mondiale Endurance, due 24 Ore di Le Mans e unedizione della 24 Ore di Daytona, adesso Fernando vuole spingersi oltre l’asfalto e nei prossimi cinque mesi proverà la Toyota Hilux fra Europa, Africa e Medio Oriente per familiarizzare con le difficili sfide a cui sottopone un rally raid. Il trentottenne spagnolo, proprio oggi, inizia il suo nuovo programma che lo porterà a partecipare alla Harrismith 400 – il 13 e 14 settembre – in SudAfrica. E tutto lascia pensare che arriverà ben presto anche l’annuncio della partecipazione alla Dakar 2020 che, per la prima volta, si correrà in Arabia Saudita. Glyn Hall, team principal della Toyota Gazoo Racing, ha spiegato: “Dopo i test dello scorso marzo, Fernando ha apprezzato l’esperienza e si è adattato bene al volante della Hilux. Il rally raid è una novità per lui, ma sono certo che affronterà questa sfida con il suo solito spirito da combattente. Sono fiducioso di poter lavorare bene insieme a lui nei prossimi mesi”.Le parole di Alonso. “Sono davvero felice di poter continuare questa avventura con la Toyota. Nel Mondiale Endurance abbiamo ottenuto tanto insieme e dopo il test di marzo con la Hilux ho voluto continuare. So che si tratta di un’esperienza completamente diversa, ma la Hilux è semplicemente fantastica e mi ha dato rapidamente fiducia. Ho sempre sostenuto di voler affrontare nuove sfide e sono insieme a una grande squadra per farlo”. […]

  • BMW iNext – Prodotti i primi prototipi – VIDEO
    on 20 Agosto 2019 at 9:07

    All’interno del Research & Innovation Centre (FIZ) di Monaco di Baviera la BMW sta lavorando alla produzione dei prototipi della iNext. Per la prima volta la Casa tedesca ha aperto le porte del suo impianto pilota, dove vengono costruiti tutti i prototipi e dove si stabiliscono le specifiche per la produzione in serie. Per la iNext questa fase è particolarmente importante perché la vettura elettrica sarà assemblata a Dingolfing sulle stesse linee dei modelli benzina, diesel e ibridi attualmente in commercio.100 prototipi per definire la produzione di serie. La BMW prevede di costruire in totale circa 100 prototipi della iNext e sono in fase di sperimentazione nuove tecnologie che renderanno più efficiente la produzione in serie. Le sezioni della scocca sono infatti unite tra loro con un nuovo sistema denominato rotary bonding che permette di unire componenti d’alluminio e acciaio attraverso la frizione e il calore generato tra i due materiali. La precisione della lavorazione è controllata da radar laser automatizzati e scanner che verificano le misure originali del disegno CAD, velocizzando in maniera evidente le procedure. Un’App in realtà aumentata consente agli operatori di verificare ogni processo, mentre la tomografia digitale consente di controllare i prototipi ai raggi X per verificare con una precisione di 100 micrometri i componenti all’interno senza dover smontare parti già assemblate. Realtà virtuale per i tecnici. Attraverso la realtà virtuale è possibile anche studiare tutte le possibili soluzioni per l’assemblaggio sulla linea, sia dal punto di vista dei macchinari, sia per il posizionamento e il tipo di lavorazione richiesta agli operatori. possibile anche simulare il movimento dei pezzi montati per raggiungere particolari zone della vettura evitando così lunghi test reali. Inoltre, è stata prevista una procedura di collaudo per tutta la sensoristica relativa agli Adas da effettuare durante il montaggio delle varie parti.600 km di autonomia. La BMW iNext rappresenterà la vetrina tecnologica della Casa tedesca. Porterà al debutto la piattaforma elettrica di quinta generazione con circa 600 km di autonomia nel ciclo Wltp, un sistema di guida assistita di Livello 3 e una totale evoluzione del design della carrozzeria e degli interni: quest’ultimi, già anticipati da un teaser, propongono un volante esagonale e un unico display curvo di grandi dimensioni rivolto verso il guidatore. […]

  • Porsche Panamera – Al Ring i test di una versione estrema
    on 20 Agosto 2019 at 8:22

    La Porsche sta collaudando diversi prototipi della Panamera al Nürburgring. I test sono rivolti su più fronti e interessano sia esemplari della serie attuale sia quello che dovrebbe essere la versione restyling della vettura, il cui debutto è atteso nel corso del 2021.Una versione sportiva evoluta a livello aerodinamico. Una delle vetture, derivata dall’attuale Turbo e dotata del rollbar interno tipico dei muletti, è caratterizzata da appendici aerodinamiche aggiuntive sul paraurti anteriore e da un alettone posteriore modificato. L’assetto appare inoltre ribassato e piuttosto aggressivo, mentre nel frontale sembrano spuntare intercooler più grandi rispetto a quelli standard. La sensazione è che la Porsche possa aver in serbo una Turbo S particolarmente aggressiva da proporre come serie limitata. I loghi e-hybrid non sono presenti, ma è probabile che Casa di Zuffenhausen abbia preso come base proprio la versione elettrificata da 680 CV per creare qualcosa di ancora più veloce ed estremo.Il restyling quasi senza veli. In parallelo con questo tipo di sperimentazione in pista è stato fotografato un secondo esemplare nei dintorni del circuito tedesco. In questo caso stiamo parlando del restyling atteso già nel corso del 2020, che dovrebbe intervenire in maniera leggera sulla super berlina Porsche: i paraurti e i gruppi ottici sono stati modificati con mano leggera e in particolare i fari posteriori sono camuffati per sembrare identici agli attuali. In realtà dovrebbe essere previsto un elemento più grande sul portellone, allungato verso il centro. Interessante, infine, notare la presenza di quelli che sembrano due sensori per gli Adas nel paraurti anteriore, posizionati e disegnati come fendinebbia: questi elementi potrebbero indicare l’arrivo di nuove funzionalità di assistenza alla guida.&nbs […]

  • Jaguar-Land Rover – Allo studio un head up display in 3D
    on 20 Agosto 2019 at 7:52

    Jaguar-Land Rover sta progettando un head up display in 3D che potrebbe trovare applicazione sui futuri modelli del gruppo. Sviluppata in collaborazione con il CAPE (Centre for Advanced Photonics and Electronics) dellUniversità di Cambridge, questa tecnologia consentirà a chi guida di visualizzare di fronte a sé immagini in realtà aumentata e ai passeggeri, in futuro, di guardare film in 3D a bordo dellauto. Sollecita i riflessi. Lo studio ha un doppio fine: sicurezza e infotainment. Per il momento ci si concentra soprattutto sul primo; secondo la Casa, infatti, uno schermo capace di fornire la dimensione della profondità nel comunicare un avviso di pericolo e nella navigazione riduce i tempi di reazioni e risulta più efficace in condizioni di scarsa visibilità. A sostegno di questa tesi, Jaguar-Land Rover cita anche i risultati di uno studio sulluso dei monitor stereoscopici nellautomotive condotto in Germania da Nora Broy, ingegnere informatico che lavora per la BMW.  Un multimedia individuale. La ricerca sulla realtà aumentata porterà poi a ulteriori sviluppi legati allintrattenimento dei passeggeri a bordo. Sfruttando il tracciamento di testa e occhi dellutente, ad esempio, si potranno visualizzare immagini in 3D senza bisogno di uno schermo o degli occhiali che solitamente si utilizzano al cinema. Questapplicazione è pensata nel contesto di un futuro a guida autonoma, per consentire agli occupanti di sfogliare un giornale virtualmente o comunque di selezionare, dalla propria seduta, una fonte di intrattenimento personalizzata rispetto a quella dei compagni di viaggio. […]

  • Plinio Vanini – L’incertezza politica e i rischi per l’automotive
    on 20 Agosto 2019 at 5:30

    Chiamatele, se volete, riflessioni agostane. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino, una delle realtà più grandi della distribuzione auto in Italia, provando a fare una sorta di bilancio di metà anno del mercato. Pensavamo di trovarlo in relax tra le sue adorate montagne e invece ci risponde dal suo ufficio, operativo anche ad agosto.Presidente, come vanno gli affari a Cosio Valtellino? Niente vacanze quest’anno?Certo che sì. Mi sono preso qualche giorno di ferie a giugno. Gli affari, diciamo bene. Nei primi sette mesi dell’anno abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e, nonostante il calo del mercato, abbiamo venduto oltre un migliaio di vetture in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Quindi ancora una volta siete controcorrente…Sì ed è una soddisfazione che voglio condividere con tutte le persone che lavorano con noi, la dimostrazione che la qualità del “capitale umano” fa la differenza nelle imprese. Ogni giorno ci impegniamo a soddisfare le richieste della clientela e vedere tangibili risultati del nostro impegno ci rende felici. Se però guardo fuori da qui, all’intero settore della distribuzione auto, qualche preoccupazione mi viene.A che cosa si riferisce?Il mercato dell’auto per ora ha il segno meno. E l’incertezza della scena politica di certo non rassicura né gli imprenditori né i consumatori. Come si fa a elaborare strategie o pianificare investimenti se non si sa quali saranno gli indirizzi e le scelte del governo? Noi, dal canto nostro, le nostre proposte le abbiamo messe sul tavolo. In occasione del Dealer Day di Verona, abbiamo chiesto di diventare, finalmente, il 28 paese dell’Unione Europea ad avere la detrazione dell’Iva al 100% per le auto aziendali. E abbiamo proposto un credito d’imposta su base quinquennale per agevolare la sostituzione delle auto più vecchie, diciamo le ante Euro 4,  ovvero circa 11 milioni di veicoli.Sì e sappiamo che il ministro Salvini, presente a Verona, si è fatto latore della vostra proposta…Esatto, ha preso l’impegno. Ma adesso, con le condizioni politiche che si sono create, è difficile prevedere che esito avrà. Le nostre preoccupazioni derivano anche dal fatto che le misure sinora adottate più per ideologia che per reale necessità, come i bonus per l’auto elettrica e i malus per quelle, cosiddette, inquinanti, si sono rivelati un flop.Quindi, siete preoccupati di finire fuori dai radar degli interessi e delle scelte del prossimo esecutivo?Le faccio un esempio. Il comparto automotive vale, in Italia, punto più punto meno l’11% del Pil. Conta più di un milione di addetti e versa all’erario il 16% del gettito fiscale. Un mercato che cresce o scende del 4% sposta più o meno lo 0,14% di Pil. Non meritiamo forse attenzione? La verità è che sinora, in Italia, si è sempre ascoltata la voce di chi produce, non di chi distribuisce. Ma oggi, il nostro Paese produce meno della metà di quanto produceva negli anni passati. Sì, io credo che le istanze del nostro settore meritino di essere prese in considerazione. Che cosa succederà adesso?Non lo so. Io sono dell’idea che se un governo fallisce gli obiettivi, debba dichiarare conclusa la propria esperienza e lasciare la parola agli elettori. In ogni modo, chiunque venga dopo, spero metta in campo idee chiare e si prefigga obiettivi realistici e basati sullo sviluppo. E noi, come imprese della distribuzione auto, faremo la nostra parte. Per il resto, auspico che il ministro Salvini tenga fede all’impegno preso. […]

  • Mercedes-Benz – Sulle Classe A e B arriva l’ibrido EQ Power
    on 19 Agosto 2019 at 17:00

    Entro la fine del 2020 la Mercedes-Benz avrà un’offensiva ibrida plug-in composta da 20 differenti modelli. Oltre alle versioni alla spina di berline, Suv (dopo la GLC arriverà anche la GLE EQ Power) e ammiraglie, la Casa di Stoccarda offrirà motorizzazioni elettrificate anche sulle vetture più piccole, a partire dalle nuove Classe A e Classe B. Nei prossimi mesi sarà avviata la commercializzazione delle A 250 e, in versione cinque porte e berlina, e B 250 e, già ordinabili con prezzi a partire da 36.944 euro per la hatchback, da 37.301 euro per la quattro porte e da 37.664 euro per la monovolume. Il 1.3 diventa più potente del 2.0. Il nuovo powertrain elettrificato ha una potenza complessiva di 218 CV (28 in più del 2.0 turbo della A 220) e 450 Nm ed è composto da un quattro cilindri di 1.33 litri da 160 CV a 5.500 giri/min e 250 Nm a 1.620 giri/min abbinato a un motore elettrico sincrono da 102 CV e 300 Nm integrato all’interno del cambio automatico doppia frizione 8F-Dct. Quest’ultimo è stato sviluppato appositamente per le vetture con motore trasversale seguendo gli stessi principi dei modelli ibridi con motore longitudinale: lo statore è integrato nella scatola della trasmissione, mentre la frizione d’innesto del motore è posizionata all’interno del rotore elettrico. Ciò ha consentito di eliminare il motorino di avviamento separato del propulsore, che viene messo in moto direttamente dall’unità elettrica sfruttata anche per la trazione. Fino a 75 km in elettrico. Il sistema ibrido è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15,6 kWh che garantisce un’autonomia a zero emissioni di circa 75 km nel ciclo Nedc (da 56 a 69 nelle misurazioni Wltp), durante i quali si può toccare una velocità massima di 140 km/h. In modalità ibrida le prestazioni sono piuttosto elevate: la A 250 e scatta da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi (6,7 per la berlina e 6,8 per la Classe B) e tocca una velocità massima di 235 km/h che salgono a 240 nel caso della tre volumi. A seconda della carrozzeria la Casa dichiara un consumo combinato variabile da 1,4 a 1,6 l/100 km con emissioni di CO2 comprese tra i 32 e i 36 g/km. La batteria non sottrae spazio ai bagagli. Gli accumulatori raffreddati a liquido, forniti dalla Deutsche Accumotive (una società del gruppo Daimler), pesano 150 kg e sono collocati al di sotto del piano di carico posteriore ma, grazie al riposizionamento del serbatoio della benzina sull’asse, riducono il volume del bagagliaio solo in minima misura anche grazie a un nuovo impianto di scarico che non si spinge fino al paraurti posteriore ma ha un silenziatore integrato tunnel centrale che sbocca centralmente sotto il pianale. Per la ricarica è possibile utilizzare un wallbox da 7,4 kW a corrente alternata che consente di fare il pieno d’elettroni in un’ora e 45 minuti: utilizzando la corrente continua bastano però 25 minuti per ripristinare l’80% dell’autonomia. Per trovare le colonnine più vicine l’infotainment Mbux è stato aggiornato: ora si può essere guidati verso la stazione di ricarica ricercandola anche tramite i comandi vocali naturali. Con Mercedes me Charge è infine possibile accedere alle reti di 300 differenti gestori, saldando il conto in un’unica fattura. […]

  • Porsche Taycan – Prova di resistenza a Nardò: 3.425 km in 24 ore
    on 19 Agosto 2019 at 16:45

    Continuano i collaudi della Porsche Taycan in attesa del debutto programmato per il 4 settembre prossimo. Recentemente la Casa aveva sottoposto la sua quattro porte a uno stress-test in accelerazione; stavolta la prova è stata di resistenza, con lelettrica che ha percorso 3.425 km in 24 ore sul circuito di Nardò a una velocità compresa tra 195 e i 215 km/h. Per intenderci, la distanza è equivalente a un viaggio dal sud della Puglia al centro della Norvegia. Non teme il caldo. Lo scopo di queste prove è sempre lo stesso: convincere gli scettici e dimostrare che la Taycan, benché sia la prima a batterie, è una Porsche vera. Nonché unelettrica fuori dal comune, almeno nel panorama odierno, per la costanza con la quale garantisce alte prestazioni. A Nardò la nuova sportiva di Zuffenhausen ha girato con picchi di temperatura di 42 gradi Celsius (54 per lasfalto) portando a termine senza intoppi la propria endurance, limitandosi alle pause necessarie per il cambio-pilota e per veloci ricariche effettuate tramite colonnine a 800 volt installate dalla Casa a lato della pista. I risultati hanno mostrato una gestione termica efficiente anche a velocità medie elevate e in condizioni di guida estreme. Pit-stop rapidi con il sistema a 800 Volt. Questultimo è un aspetto cruciale per una vettura come la Taycan: sia per le prestazioni, che potrebbero subire cali di potenza dovuti a un eccessivo surriscaldamento, sia per la ricarica, che perderebbe efficienza. A proposito, questa Porsche sarà il primo modello di produzione alimentato a batteria ad arrivare sul mercato con un sistema a 800 Volt. Una tecnologia mutuata dalla 919 Hybrid che le permetterà di ripristinare fino a 400 km (circa l80%) in quindici minuti dalle future colonnine Ccs a 350 kW. […]

  • Monterey Car Week – Debutta la Drako GTE, elettrica da 1.200 CV
    on 19 Agosto 2019 at 15:46

    La startup americana Drako Motors ha presentato nel corso della Monterey Car Week la GTE. Si tratta di una berlina quattro posti elettrica ad alte prestazioni che verrà prodotta in soli 25 esemplari e proposta sul mercato al prezzo di 1,25 milioni di dollari, optional e personalizzazioni escluse. 1.200 CV e 330 km/h. Un prezzo così impegnativo presuppone contenuti tecnici di altissimo livello. La Drako Motors, che parla di quasi un decennio di sperimentazioni per giungere al risultato finale, ha scelto uno schema composto da un motore elettrico e una trasmissione monomarcia per ogni ruota. La potenza totale è di 1.200 CV e la coppia di ben 8.800 Nm alla ruota: quest’ultima è una misurazione diversa rispetto a quella tradizionale e non è quindi direttamente confrontabile con la concorrenza. Le batterie da 90 kWh sono sotto al pavimento e a bordo è previsto un caricabatterie da 15 kW, con la possibilità di accedere a colonnine da 150 kW. In attesa di conoscere tempi di ricarica e dati di accelerazione la Casa ha dichiarato il dato della velocità massima di 330 km/h.  La Track Edition per chi ama la pista. L’assetto è stato sviluppato con canoni analoghi a quelli delle supercar classiche e per questo motivo sono previsti ammortizzatori Ohlins, freni carboceramici Brembo e pneumatici Michelin Pilot Sport 4S da 21″. Le regolazioni di questi elementi e la messa a punto del Torque Vectoring sono state effettuate al Nurburgring, ma non si parla di tempi sul giro ufficiali. Accanto al modello base, la Drako Motors ha previsto anche una Track Edition con batterie modificate, doppio treno di pneumatici da 20 e 21 pollici per strada e pista e assetto totalmente regolabile. Sulla plancia quattro interruttori meccanici per il powertrain. Il design della vettura mostra alcune similitudini con modelli esistenti, per esempio le proporzioni sono simili a quelle della Karma Revero. A queste si accompagnano elementi inediti sul frontale e sulla coda. Nell’abitacolo spicca una scelta totalmente controcorrente: accanto ai display digitali troviamo infatti quello che viene definito “Quattro Manettino”, un pannello con quattro selettori meccanici che controllano il livello di frenata rigenerativa, la ripartizione della potenza sui due assi, le modalità di guida e il livello di intervento dei controlli di trazione e di stabilità. &nbs […]

  • Koenigsegg – Sasha Selipanov è il nuovo capo del design
    on 19 Agosto 2019 at 15:19

    Il designer che, insieme ad Achim Anscheidt, ha firmato lo stile della Bugatti Chiron è passato alla Koenigsegg. Alexander (Sasha) Selipanov è stato nominato nuovo capo del design della casa automobilistica svedese e avrà la responsabilità di disegnare le hypercar dei prossimi anni, oltre che di dirigere la Raw Design House, una nuova azienda creata da Christian von Koenigsegg per fornire servizi di design a clienti esterni.Un passato tra Stati Uniti e Italia. L’incarico di Selipanov sarà effettivo dal prossimo mese di ottobre: attualmente in forze alla Genesis, dove ha firmato, tra le altre, concept come le Mint ed Essentia, il designer ha iniziato la propria carriera nel 2005 alla Volkswagen dopo essersi laureato all’Art Center College of Design di Pasadena, in California. Nel 2010 è passato alla Lamborghini, collaborando al progetto Huracán prima di tornare negli Stati Uniti per lavorare con la Mazda prima e con la Volkswagen poi. Nel 2014 è stato nominato capo del design degli esterni della Bugatti, firmando importanti progetti come la Chiron e la Vision Gran Turismo. […]

  • Scuderia Cameron Glickenhaus – Ecco le immagini della Baja Boot e della LMP1
    on 19 Agosto 2019 at 13:33

    La Scuderia Cameron Glickenhaus è impegnata su numerosi fronti e ha rilasciato in questi giorni informazioni relative a due importanti modelli che saranno in futuro proposti ai clienti, una riedizione della Baja Boot di Steve McQueen e una versione stradale della supersportiva che correrà nella categoria riservata alle hypercar del mondiale endurance. L’anteprima della LMP1. L’eclettico marchio fondato dal collezionista Cameron Glickenhaus ha infatti rilasciato il teaser di una hypercar denominata LMP1. Non si tratta di una evoluzione dell’attuale SCG 003 ma di un progetto completamente nuovo, del quale per ora non si conoscono i dettagli tecnici. L’anteprima mostra la zona posteriore della vettura, dove si notano soluzioni aerodinamiche decisamente diverse dalle concorrenti: le pinne laterali ricurve sembrano un omaggio alla serie di concept BAT di Bertone, mentre il grande diffusore e gli scarichi centrali potrebbero indicare la posizione posteriore centrale del motore endotermico. Si tratta comunque di un cambio di prospettiva radicale rispetto alla 007 annunciata circa un anno fa, che potrebbe quindi significare la possibilità di offrire ai clienti due differenti design sulla medesima base meccanica.  Il primo esemplare della Baja Boot. Accanto alla hypercar sono state diffuse recentemente le immagini del primo esemplare della SGC Baja Boot, un veicolo ispirato all’Hurst Baja Boot di Steve McQueen che si trova oggi nella collezione di Glickenhaus. Previsto in versione tre e cinque porte più una versione da competizione, il veicolo adotta un propulsore V8 GM LT4 da 650 CV con sospensioni e pneumatici pensati per l’uso in fuoristrada e ulteriori opzioni per chi vorrà portare il veicolo all’estremo. A novembre il team parteciperà con un esemplare alla Baja 1000 per dimostrare le qualità del progetto. &nbs […]

  • Aston Martin – La Valhalla in pista a Silverstone – VIDEO
    on 19 Agosto 2019 at 13:00

    L’Aston Martin ha mostrato per la prima volta in movimento un esemplare di pre-serie della Valhalla, accompagnato per l’occasione dalla sorella maggiore Valkyrie. La Valhalla, realizzata in collaborazione con la Red Bull Racing, rappresenta un’importante occasione di espansione per il marchio inglese verso il crescente segmento delle supercar ibride a motore centrale. Debutto statico in California e dinamico a Silversone. La Valhalla, che è stata mostrata in pubblico per la prima volta negli Stati Uniti al The Quail durante la Monterey Car Week, è stata filmata e fotografata sulla pista di Silverstone con il collaudatore Chris Goodwin al volante. I 500 esemplari previsti adotteranno un V6 biturbo con componente ibrida completamente nuova, della quale ancora non si conoscono i dati tecnici completi, abbinata a una monoscocca di carbonio e a un’aerodinamica attiva di nuova concezione. Le consegne inizieranno nel 2021 e le prenotazioni superano già la produzione prevista, mentre lo sviluppo della Valkyrie è ormai giunto al termine: le prime vetture saranno nei garage dei fortunati proprietari già entro la fine di quest’anno. […]

  • Rolls-Royce – Tutti i colori del lusso a Pebble Beach
    on 19 Agosto 2019 at 10:27

    Si può avere anche tinta pastello, una Rolls-Royce. Lo hanno scoperto gli avventori della Monterey Car Week, che ne hanno viste letteralmente di tutti i colori. A partire dalle Ghost, Dawn Convertible e Wraith Pebble Beach 2019 Collection, nate dal catalogo Bespoke del marchio di lusso inglese e realizzate sulla base di tre esemplari Black Badge. In California ha debuttato anche la Cullinan “Fux Orange”, allestimento su commissione per uno dei più grandi collezionisti di automobili del mondo, Michael Fux.  Tre matite. Per la quattro porte, la cabrio e la coupé la novità sta nella particolare verniciatura, una primizia assoluta sulle Rolls-Royce. Poi ciascun modello ha declinato il tema a modo suo. La Ghost, per esempio, con una livrea Light Green Solid – ultimo arrivo nella palette della linea Bespoke – abbinata a interni in pelle neri con inserti Serenity Green. Si chiama invece Coral Solid il rosso chiaro steso con sette mani di vernice sulla carrozzeria della Dawn, per la quale sono servite ben nove ore di lucidatura. Leffetto finale è piuttosto sofisticato e ben si sposa con i rivestimenti in pelle Artich White dellabitacolo e dei sedili. Chiude il trio una Wraith dagli esterni Semaphore Yellow e gli interni Selby Gray and Lemon. Gradazione ad personam. Il leitmotiv del colore speciale torna anche sulla Cullinan, esempio lampante di come a Goodwood le vetture possano essere fatte su misura. Al punto che, quando il cliente è speciale, la verniciatura prende il suo nome. Michael Fux, imprenditore nel ramo tessile con oltre 150 auto nel suo garage privato, tra cui svariate Rolls-Royce, ha battezzato già 10 tinte: ognuna espressamente commissionata. Per quella della Cullinan, un arancione intenso, il collezionista si è ispirato allo scialle di una donna che ha visto passeggiare nel sud della Florida. Folgorato, ha deciso che anche la sua Suv doveva essere così. Desiderio prontamente esaudito.   &nbs […]

  • Aston Martin – Il teaser frontale della DBX
    on 19 Agosto 2019 at 10:00

    L’Aston Martin ha diffuso un teaser della DBX, confermandone il debutto nel mese di dicembre. Le immagini sono concentrate sul frontale della inedita crossover inglese, mostrando un chiaro legame stilistico con le classiche sportive di Gaydon. Luci a Led inferiori per cambiare prospettiva. Il taglio della mascherina è subito riconducibile al marchio, così come la forma dei gruppi ottici principali. Sono invece nuovi le luci diurne a Led inserite ai lati del paraurti, che evidenziano così la maggiore altezza della carrozzeria e il differente rapporto dei volumi. Queste immagini sono coerenti con quanto visto nei mesi scorsi, quando la Aston Martin ha mostrato un muletto della DBX alle prese con i collaudi, evidenziandone le differenze fondamentali rispetto alla concept elettrica a due porte del 2015. Nell’esemplare fotografato gli elementi a Led aggiuntivi non sono visibili, mentre il resto del frontale è già praticamente definitivo.Subito sportiva, domani ibrida. La DBX sarà prodotta nella fabbrica di St. Athan. Ancora non se ne conoscono le caratteristiche tecniche, anche se la collaborazione con l’AMG dovrebbe garantire la presenza di una delle varianti del V8 4.0 biturbo. Tuttavia non è escluso l’arrivo della tecnologia ibrida in un secondo momento.&nbs […]

  • Nissan Juke – Al volante del prototipo
    on 19 Agosto 2019 at 8:00

    La Nissan Juke è da sempre un’auto che divide: o si ama, o si odia. A giudicare dal milione di pezzi venduti dal 2010 ad oggi, è stato sostanzialmente solo amore, per lei. Dopo nove anni il testimone passa alla seconda generazione, che si propone di migliorare lo stretto necessario, senza perdere di vista il pallino dell’originalità. Per avere contezza del risultato finale in concessionaria non prima di novembre 2019 ho avuto modo di toccarla con mano e di assaggiarla in anteprima fra i saliscendi del circuito di Millbrook, in Inghilterra. Dimensioni più generose. Lo stile? Un’evoluzione ragionata delle (audaci) linee precedenti. Rimangono i fari (ora a Led) su due piani nella parte frontale, curve e bombature molto giapponesi continuano a farla da padrone. Osservandola dal vivo, la nuova Nissan Juke sembra più grande e i numeri supportano le sensazioni: la lunghezza è arrivata a quota 4,21 metri (7,5 centimetri in più), la larghezza a 1,80 (+3,5 centimetri) mentre l’altezza cresce di un solo centimetro, toccando i 158 cm. Tutto ciò, insieme ai 10,5 cm aggiuntivi di passo (2,63 il dato totale), ha portato più aria per testa e gambe dei passeggeri posteriori adesso anche chi supera il metro e ottanta di altezza siede comodamente, a patto di restare in due e pure 68 litri aggiuntivi nel vano bagagli, ora da 422 litri. I gruppi ottici posteriori divisi sul portellone hanno permesso di ricavare una bocca d’accesso più ampia e regolare. Peccato solo che rimanga una soglia di carico piuttosto alta.Interni migliorati. Non è ancora possibile mostrarvi le foto definitive degli interni (bisogna attendere fino al 3 settembre) ma posso già dirvi che c’è molto di nuovo, con plastiche morbide nella parte superiore della plancia, rigide invece in basso e sui pannelli porta. Fra i due sedili anteriori è rimasta la consolle in stile serbatoio da moto, ora però più generosa e ben dotata quanto a portaoggetti. Gli allestimenti più ricchi possono avere la fascia centrale di pelle scamosciata e perfino le luci ambiente, mentre il sistema di infotainment con un display touch da 8 è stato totalmente rinnovato ed è molto veloce nella logica di funzionamento. Inedito anche il Bose Sound System con otto altoparlanti, quattro dei quali integrati nei poggiatesta dei sedili anteriori. Ci sarà anche a GPL. Il colpo d’occhio, insomma, è di tutt’altro effetto. E la sensazione positiva continua non appena ci si mette dietro al volante, ora finalmente regolabile anche in profondità. Tre le auto disponibili per il breve test: una prima generazione con il 1.6 benzina da 112 CV e il cambio manuale, e due nuove Juke, una con manuale a sei marce e l’altra con il nuovo automatico doppia frizione a sette rapporti, utilizzabile anche con i paddle dietro al volante. In entrambi i casi dentro al cofano era presente l’unico motore disponibile al lancio, il tre cilindri 1.0 turbo capace di 117 cavalli, per uno 0-100 km/h da 10,2 secondi e fino a 200 Nm (con overboost, altrimenti si scende a 180). Prima di partire, un’ultima cosa: per il mercato italiano è allo studio una versione bifuel a GPL e in futuro vedremo anche un’ibrida plug-in.Tipa brillante. A far da lepre in questo saliscendi di curve e controcurve c’è una X-Trail che viaggia con un bel ritmo: se con la vecchia Juke dotata di cerchi da 16 e pneumatici spalla 60 si viaggia spediti, con la nuova è un altro mondo. Sarà lo sterzo, più pronto e diretto, saranno i cerchi da 19 con pneumatici 225/45, l’assetto molto più rigido e il risparmio sulla bilancia (quantificabile in 20 kg, dicono in Nissan) fatto sta che la Juke del futuro vira piatta, è sempre ben piantata e mostra una tenuta in curva che si avvicina a quella di alcune piccole sportiveggianti. Il motore è molto regolare, non incolla al sedile ma non si produce in fastidiose vibrazioni. Sotto la voce miglioramenti si può serenamente scrivere il cambio manuale a sei marce, che ha guadagnato in manovrabilità, mentre il pedale del freno appare quasi troppo consistente. Bene il doppia frizione, anche se per inserire la modalità manuale bisogna tenere tirato per qualche secondo il paddle di sinistra: un meccanismo non proprio intuitivo. […]

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