Quattroruote.it

  • Oica – Christian Peugeot è il nuovo presidente
    on 18 Febbraio 2019 at 17:14

    LOrganizzazione internazionale delle case automobilistiche ha nominato Christian Peugeot come nuovo presidente. In passato il francese, classe 1953, ha ricoperto vari ruoli manageriali all’interno del gruppo PSA diventando nel 2015 presidente della Ccfa (Comité des Constructeurs Franais dAutomobiles): prenderà la guida dell’Oica sostituendo il tedesco Matthias Wissmann, presidente della Vda (Verband der Automobilindustrie).Cambio al vertice per i 100 anni. La nomina del nuovo numero uno è stata annunciata durante le celebrazioni dei 100 anni dell’Oica che, dal 1919, anno della sua fondazione, raggruppa le associazioni nazionali del mercato automobilistico di tutto il mondo. L’Organizzazione, accreditata alle Nazioni Unite, rappresenta gli interessi dell’industria automobilistica a livello internazionale e ha come principali obiettivi la tutela dell’ambiente e il miglioramento della sicurezza stradale. […]

  • F.1, Test Barcellona – Giorno 1: la Ferrari di Vettel è la più veloce
    on 18 Febbraio 2019 at 16:26

    Con i primi test collettivi a Barcellona, si è ufficialmente aperta la nuova stagione di Formula 1 2019. Sebastian Vettel è stato immediatamente il più rapido: il tedesco ha percorso ben 169 giri con la sua nuova Ferrari SF90, facendo segnare il miglior tempo in 1:18.161 (con gomme Pirelli C3). Seconda posizione per la McLaren di Carlos Sainz: lo spagnolo ha percorso un totale di 119 giri e ha registrato la sua migliore prestazione con le gomme C4 nell’ultima parte della sessione. Terzo tempo per la Haas di Romain Grosjean, che ha avuto una giornata con alti e bassi. Dopo aver accusato un problema con la pressione del sistema di alimentazione all’inizio della giornata, che lo ha costretto a fermare la sua VF19 lungo la pista, il pilota francese nel primo pomeriggio ha anche avuto un calo di potenza al motore Ferrari della sua Haas. Una volta sistemati questi problemi di gioventù della vettura, il francese si è potuto concentrare sulla guida e completare un totale di 65 giriLa Mercedes si nasconde. Il programma odierno della squadra campione del mondo in carica ha visto scendere in pista prima Valtteri Bottas e poi, nel pomeriggio, Lewis Hamilton. La Nuova W10 ha coperto un totale di 150 giri, ma i due piloti argentati non sono andati oltre l’ottavo e nono posto in classifica, molto staccate dal leader della classifica. Alla base di questo risultato ci sono i diversi long run effettuati che non hanno portato il team a caccia di una prestazione cronometrica più rilevante.Red Bull Honda, buona la prima. Inizia positivamente la collaborazione tra il team di Milton Keynes e il motorista giapponese: Max Verstappen ha avuto l’onore di portare al debutto la nuova RB15 e l’olandese ha percorso un ttale di 128 giri senza accusare problemi tecnici. Ha chiuso al quarto posto la sessione, grazie a un crono di 1:19.426 segnato con gomme a mescola C3, ossia le stesse usate dalla Ferrari di Vettel. La nuova power unit Honda sembra abbia dato riscontri positivi anche in Toro Rosso, dove Daniil Kvyat ha completato un totale di 77 giri, segnando il sesto tempo in classifica, ma usando le gomme più morbide, le C4.Raikkonen porta al debutto l’Alfa Romeo. Dopo la presentazione della nuova C38 targata Stelvio e Giulia, Kimi Raikkonen si è messo al volante della sua vettura con la quale ha completato un totale di 114 giri. Il finlandese è stato protagonista di due delle quattro interruzioni con bandiera rossa. Questa mattina, dopo qualche giro è finito in testacoda ed è rimasto intrappolato nella ghiaia di curva 5, mentre poco prima della fine della sessione si è fermato poco dopo i box, forse per un problema tecnico o un test di pescaggio carburante, come spesso accade nei test.Williams nel caos. Dopo aver annullato lo shakedown di sabato scorso, il team inglese non ha preso parte a questa prima giornata di test e, durante la mattinata, è arrivata la conferma che salterà anche la seconda. In una nota inviata alla stampa, Claire Williams ha confermato: “Non saremo in grado di girare domani. Prevediamo di farlo nella giornata di mercoledì. Chiaramente è una situazione particolarmente deludente, ma la situazione è questa. Porteremo la FW42 in pista appena possibile”. Il motivo di questo forfait è legato ad alcune componenti della vettura che non sono ancora pronte, portando a un inizio di stagione disastroso per il team inglese che potrebbe presto portare a far saltare qualche testa.Test F.1 Barcellona – Risultati Giorno 11. Vettel – Ferrari | 1:18.161 – 169 giri2. Sainz – McLaren | 1:18.558 – 119 giri3. Grosjean – Haas | 1:19.159 – 65 giri4. Verstappen – Red Bull | 1:19.426 – 128 giri5. Raikkonen – Alfa Romeo | 1:19.462 – 114 giri6. Kvyat – Toro Rosso | 1:19.464 – 77 giri7. Perez – Racing Point | 1:19.944 – 30 giri8. Bottas – Mercedes | 1:20.135 – 81 giri9. Hamilton – Mercedes | 1:20.127 – 69 giri10. Hulkenberg – Renault | 1:20.980 – 65 giri11. Ricciardo – Renault | 1:20.983 – 44 gir […]

  • Autovelox – Controlli della velocità illegittimi?
    on 18 Febbraio 2019 at 16:20

    Torna alla ribalta la mancata omologazione delle apparecchiature per il controllo della velocità. A sollevare la questione, stavolta, è la giudice di pace di Milano Rossella Barbaro, nella sentenza che ha annullato alcuni verbali di violazione dellart. 142 del Codice della strada notificati a una persona che aveva superato i limiti di velocità lungo viale Fulvio Testi, strada lungo la quale è installato un T-Exspeed V 2.0, approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti il 27 ottobre 2011: Le risultanze dellapparecchiatura utilizzata, non essendo stata la stessa debitamente omologata, non possono essere utilizzate ai fini della contestazione della violazione. Uninterpretazione che, in teoria, è applicabile a tutti gli strumenti per il controllo della velocità, nessuno dei quali, ancorché approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, è omologato.Procedure diverse. Nelle motivazioni della sentenza, la giudice ricorda che larticolo 142 del Codice della strada prevede, al comma 6, che per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate (ma larticolo 345 del regolamento di esecuzione, riferito allart. 142 del Codice, afferma che le singole apparecchiature devono essere approvate dal Ministero dei lavori pubblici). La giudice ammette che il legislatore sembra usare a volte promiscuamente le parole approvazione e omologazione, ingenerando con ciò una certa confusione esegetica, ma sottolinea che in realtà si tratta di due diverse fattispecie. A corroborare la propria tesi la giudice cita larticolo 192 del Codice. Che, semplificando al massimo, definisce approvazione la richiesta relativa a elementi per i quali il presente regolamento non stabilisce le caratteristiche fondamentali o particolari prescrizioni. Si parla di omologazione, invece, quando è necessario accertare la rispondenza e la efficacia dell’oggetto alle prescrizioni stabilite dal presente regolamento. Secondo la giudice, quindi, il legislatore, apparentemente schizofrenico, ha previsto, in realtà, due diverse procedure, a diverse condizioni e con una ratio ben precisa e suscettibile di distinguere diverse situazioni.Bocciato il ministero dellInterno. E a nulla rileva, aggiunge, linterpretazione data dal ministero dellInterno con la circolare 9/2007 Prot. n. M/2413/12, circolare che, peraltro, si riferiva ad apparecchiature per il controllo delle infrazioni semaforiche: Circa la asserita differenza tra approvazione ed omologazione, essa non sussiste; infatti nellart. 192 del dpr n. 495/1992 (regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) i due termini sono usati come sinonimi. Tutti i dispositivi, le apparecchiature, i mezzi tecnici per il controllo e la regolazione del traffico, nonché laccertamento e il rilevamento automatico delle infrazioni, sono soggetti ad approvazione da parte del ministero dei Trasporti; si può parlare di omologazione qualora, nella procedura di approvazione, si faccia riferimento a norme unificate o a precise direttive europee. Come dire, sono la stessa cosa salvo, comunque, dopo averla negata, tracciare una differenza tra omologazione e approvazione, commenta la giudice nella sentenza. […]

  • Pubblicità – La Fiat festeggia la vittoria di Sting e Shaggy ai Grammys
    on 18 Febbraio 2019 at 14:32

    La Fiat ha diffuso un teaser video che anticipa la campagna di lancio di una nuova serie speciale celebrativa della 500X per i 120 anni del marchio, in onda a partire da marzo. I testimonial sono Sting e Shaggy, che per l’occasione festeggiano il premio Grammy 2019 per la categoria Miglior Album Reggae. Il filmato è stato girato da Joseph Kahn, autore anche del video del singolo dei due artisti “Just One lifetime” usato come colonna sonora dello spot.&nbs […]

  • Honda – La fabbrica di Swindon potrebbe chiudere dopo la Brexit
    on 18 Febbraio 2019 at 14:12

    La Honda sarebbe in procinto di annunciare la chiusura della sua fabbrica di Swindon, Regno Unito, a seguito della Brexit. Lo ha anticipato un lancio dell’edizione britannica di Sky News. La sorte dell’impianto dello Wiltshire, che conta oltre 3.500 dipendenti diretti (esclusi dunque quelli dell’indotto) e produce oltre 100 mila auto l’anno, potrebbe essere annunciata già nella mattinata di martedì, secondo quanto riporta l’emittente inglese.Il peso dell’indecisione. La notizia, cui per ora la Casa ha replicato con un no comment, rappresenterebbe un ulteriore duro colpo al settore automobilistico d’Oltremanica (e l’ennesimo al tessuto manifatturiero del Paese), che rimane in attesa di chiarezza sui termini dell’eventuale accordo per l’uscita di Londra dall’Unione europea.La chiusura nel 2022. Secondo quanto riportato, la chiusura di Swindon (unica fabbrica europea del costruttore) sarebbe in programma per il 2022. La decisione, stando alle anticipazioni, non avrà conseguenze sulla sede di Honda Motor Europe, che rimarrà a Bracknell, nel Berkshire.Il dietrofront della Casa. La decisione di chiudere Swindon rappresenterebbe, soprattutto, un eclatante dietrofront rispetto alle dichiarazioni rilasciate nell’immediato dopo-referendum: in un’intervista che avevamo pubblicato nel settembre del 2016, il presidente della filiale europea Katsushi Inoue aveva allontanato ogni ipotesi di un disimpegno dal Regno Unito. Ma la disastrosa gestione politica dell’esito referendario ha corroso nel tempo ogni certezza.Le prime parole del governo. La reazione dell’esecutivo di Londra non si è fatta attendere: Justin Tomlinson, parlamentare eletto nel collegio North Swindon e membro del governo May (è il sottosegretario alle politiche per la famiglia, la casa e l’infanzia) che nel referendum del 2016 aveva votato per il “leave”, ha negato in una dichiarazione alla Reuters il legame tra la decisione-shock della Honda e la Brexit: “Non è dovuta all’uscita dall’Unione europea: è una scelta frutto dell’andamento attuale dei mercati globali”, ha affermato il deputato del partito conservatore. […]

  • Formula 1 – Mario Isola (Pirelli): “Servono presto le regole per il 2021”
    on 18 Febbraio 2019 at 14:10

    Cinque mescole, tre colori: a cambiare nella Formula 1 2019 non sono solo le norme relative allaerodinamica e al peso, ma anche alcuni aspetti relativi alle gomme che la Pirelli, giunta alla sua nona stagione nella massima categoria, ha voluto ricordare nella prima giornata di test delle nuove monoposto.  Cinque mescole e tre colori. La strada scelta è quella della semplificazione per gli spettatori, travolti finora da una gamma di colori persino eccessiva: da questanno, per ogni gara le coperture saranno riconoscibili da tre sole tinte. Il bianco indicherà la mescola più dura scelta per quella singola gara (quindi, non più la più dura in assoluto, come in passato), il giallo quella media e il rosso la più morbida. Il tutto, allinterno di cinque diverse mescole, contraddistinte dai numeri da 1 a 5 (preceduti dalla lettera C), dove il più basso indica la gomma più dura: per ogni corsa, la Pirelli darà informazioni in anticipo su quali tra queste mescole sono state scelte. Per i test di Barcellona, i team hanno a disposizione tutti e cinque i tipi di gomme, ma questo non accadrà più in occasione delle gare. Temperature e pressioni. Unaltra novità riguarda le temperature ottenibili con limpiego delle termocoperte che da questanno saranno ridotte a 80 C per le gomme posteriori, mentre resteranno di 100 C per quelle anteriori: “Una scelta”, spiega Mario Isola, responsabile delle attività motosport della Pirelli, “dettata dalla volontà di abbassare le temperature per poter aumentare di 2 Psi la pressione delle gomme posteriori, aumentandone larea dimpronta”. La temperatura è rimasta immutata per i pneumatici anteriori perché i team preferiscono non correre rischi con gomme troppo fredde nel primo giro dopo luscita dai box; in generale, dovrebbe diminuire il pericolo di graining, soprattutto quando la temperatura ambientale è piuttosto bassa. I range di temperature di funzionamento ottimale, inoltre, sono stati ampliati, in modo da ridurre il rischio di surriscaldamento: la mescola più dura, siglata C1, ora ha una finestra che va dai 110 a i 140C, mentre la C5, ovvero la più morbida, funziona al meglio tra gli 85 e i 115C. In caso di pioggia. Cambiamenti anche per le gomme da bagnato, che ora sono solo di due tipi: lintermedia, completamente nuova, è stata riprogettata per coprire un arco di utilizzo più ampio, mentre le full wet, ovvero le coperture per il bagnato estremo, sono state studiate per ridurre il rischio di aquaplaning e migliorare la guidabilità delle monoposto quando la pista è allagata. Sono state eleminate due tipologie di gomme da bagnato usate lo scorso anno per lutilizzo in condizioni di temperature ambientali molto alte o molto base.Il futuro. La Pirelli sta lavorando già per le gomme di domani con prototipi che non portano alcun colore di riconoscimento: nel corso della stagione, verranno testati dai team in vista del 2020. Ma la Casa guarda più in là, a quel 2021 in cui molte cose dovranno cambiare: “Stiamo lavorando con la Fia e con i team per definire un programma di test in vista delle nuove coperture da 18 pollici, che avranno la spalla ribassata”, spiega Mario Isola, “ma il problema è trovare una vettura-muletto che prefiguri il comportamento delle monoposto del 2021: è impossibile, finché non saranno stabilite in via definitiva le nuove regole. Dobbiamo sapere come saranno progettate le macchine: in passato, nel 2016, sulla base delle informazioni dei team abbiamo realizzato modelli virtuali delle vetture e delle gomme, restituiti alle squadre per un confronto e messi a punto insieme a loro per trovare la soluzione ottimale rispetto alle prestazioni stimate. Ma per le gomme del 2021 non è facile, perché le misure saranno molto diverse: inoltre, le sospensioni attuali sono molto rigide e la maggior parte del lavoro viene svolta dalle spalle dei pneumatici. In futuro, i team dovranno ridisegnare le sospensioni per evitarle di distruggerle o di danneggiare cerchi e gomme sui cordoli, quindi servono dati differenti. In ogni caso, prevediamo di avere delle gomme molto più reattive e pronte, che però hanno degli aspetti delicati, ai quali bisognerà prestare molto attenzione”. […]

  • Audi – Novità per le Suv Q2, Q5, Q7 e Q8
    on 18 Febbraio 2019 at 13:52

    La gamma italiana delle Suv marchiate Audi, che nel 2018 ha rappresentato il 44% delle vendite totali, è stata ulteriormente aggiornata. Sono infatti previste novità per i modelli Q2, Q5, Q7 e Q8.Q2 e Q5. L’Audi Q2 viene ora offerta con una versione aggiuntiva. Si tratta della 35 TDI con il 2.0 TDI 150 CV in versione due ruote motrici con cambio manuale o automatico S tronic sette marce. I consumi variano da 4,4 a 4.5 l/100 km con emissioni di 116-119 g/km di CO2 in base all’allestimento, mentre i prezzi partono da 30.700 euro per la manuale e 32.900 euro per l’automatica. L’Audi Q5 offre invece accessori aggiuntivi all’interno del pacchetto Business, che include ora il display a colori da 7 pollici integrato nella strumentazione, il sistema di parcheggio Plus, il supporto lombare elettrico per i sedili anteriori e il volante multifunzione di pelle a tre razze. stato inoltre ribassato il prezzo dell’Access Kit con assistenza attiva degli abbaglianti e Audi pre sense basic. Q7 e Q8. Per quanto riguarda la Q7, sono previste novità in relazione agli allestimenti. La Business Plus e la Sport Plus offrono ora di serie l’allestimento sette posti, mentre la sola Sport Plus propone anche i cerchi di lega da 21″, a fronte di una riduzione di 400 euro del prezzo di listino. Per la sportiva Q8, infine, viene introdotta la gamma di accessori di personalizzazione Audi exclusive, con una sconfinata selezione di tinte, materiali e pellami da combinare per creare veri e propri esemplari unici. In Germania due nuove motorizzazioni per la Q8. In merito alla Q8 l’Audi ha anche diffuso un’informazione relativa, per il momento, al solo mercato tedesco, aprendo gli ordini per le motorizzazioni 3.0 TFSI benzina e 3.0 TDI. La prima, disponibile a partire da 76.300 euro con la sigla 55 TFSI, utilizza il V6 da 340 CV e 500 Nm, è capace di toccare i 100 km/h da fermo in 5,9 secondi e raggiunge i 250 km/h autolimitati, mentre la seconda è quella da 231 CV e 500 Nm che affianca l’unità da 286 CV già disponibile. Denominata 45 TDI, tocca i 100 km/h in 7,1 secondi, raggiunge i 233 km/h ed è proposta a partire da 73.300 euro. Le due varianti sono disponibili solo con cambio Tiptronic otto marce, trazione quattro e sistema mild hybrid. […]

  • Formula 1 – Cristiano Fiorio (FCA): Vi sorprenderemo con lAlfa Romeo
    on 18 Febbraio 2019 at 13:08

    Limpegno dellAlfa Romeo in F.1, arrivato alla seconda stagione del nuovo corso, sembra crescere di anno in anno: la denominazione del team, la diversa livrea, le attività di comunicazione allinizio della stagione, sembrano costituire un segnale ben preciso. Ne abbiamo chiesto conferma, nel paddock di Barcellona subito dopo la presentazione della nuova monoposto, denominata C38, a Cristiano Fiorio, responsabile del marketing e delle sponsorizzazioni FCA per la regione Emea.Sembra che loperazione Alfa Romeo-Sauber abbia fatto un salto ulteriore: quali sono le differenze rispetto alla scorsa stagione, al di là della denominazione del team?Credo sia limpegno maggiore da parte nostra: lanno scorso loperazione è nata un po di corsa e abbiamo approfittato di tutto il lavoro già svolto dal team. Questanno, invece, ci abbiamo messo molto di nostro, a cominciare dalla livrea della vettura, che è stata disegnata dal Centro stile della FCA, in particolare da Scott Kruger con Klaus Busse, che ne è il capo. Ne è nata anche qualcosa che non possiamo ancora anticipare, ma che sarà una sorpresa al Salone di Ginevra e che fa parte di tutte le operazioni che svolgeremo intorno al team. Stiamo seguendo in prima persona il marketing della squadra, come gruppo di persone dellAlfa Romeo e della FCA, e ci siamo dati un obiettivo: non potendo pensare ancora di essere un team vincente nelle gare, perché ce ne sono altri che, da un punto di vista tecnico, lavorano ormai da tanti anni e ci vorrà un po di tempo prima di poter essere alla loro altezza, vogliamo cercare almeno di vincere il Gran premio del marketing, dellauto più bella, di quelli che fanno più rumore allinterno del paddock. Per tanti anni, il benchmark in questo campo è stata la Red Bull, adesso vogliamo esserlo noi. Un esempio è stato quanto abbiamo fatto a Fiorano il giorno di San Valentino: essendo la Formula 1 una piattaforma di comunicazione, cerchiamo di sfruttarla al meglio il punto di arrivo di un percorso che aveva voluto e iniziato Sergio Marchionne? esattamente il percorso tracciato da lui ed è quello che siamo certi che lui apprezzerà: dobbiamo portare avanti le direttrici importanti che ci ha dato e gli insegnamenti che ci ha trasferito, in una linea di continuità verso il futuro. Per questo sia Mike Manley, ceo di FCA, che Pietro Gorlier, coo FCA  per la regione Emea, hanno creduto in questo progetto e hanno voluto potenziarlo per la stagione che sta iniziando.In questo quadro rientra anche il ritorno di un pilota italiano in F.1, con larrivo in squadra come titolare di Antonio GiovinazziCredo che sia veramente il coronamento di un sogno sia per noi, sia per lui: lanno scorso abbiamo avuto una squadra forte, ma questanno disponiamo quasi di un dream team, con uno dei piloti più esperti del Circus come Kimi e un giovane che, secondo me, non ha avuto fino a oggi la fortuna che si merita. E il ritorno di un italiano in F.1 dai tempi di Fisichella e Trulli pensiamo sia una cosa che porterà dei vantaggi a tutti.Chiariamo un dubbio che è venuto a molti: la FCA ha comprato o no la Sauber? Il team è ancora indipendente? E che tipo di rapporto cè fra lAlfa Romeo e la squadra: una semplice, seppure robusta, sponsorizzazione o qualcosa di più?Prima di tutto confermo che non abbiamo assolutamente comprato la Sauber e che in questo momento non cè nessuna intenzione di farlo: cè, invece, lidea di portare avanti un rapporto che si sta consolidando nel tempo da tanti punti di vista, sia da quello del marketing, perché pensiamo di essere un propulsore per la Sauber in attività importanti, sia da quello tecnico, campo in cui stiamo svolgendo delle collaborazioni in entrambe le direzioni. Questo significa che la Sauber ci sta aiutando a sviluppare alcune soluzioni che probabilmente porteremo sulle auto di serie; abbiamo partnership che riguardano, per esempio, la galleria del vento della squadra e la ricerca aerodinamica, con appendici che possiamo sviluppare per la Giulia e per la Stelvio. Ripeto che ci sarà una sorpresa a Ginevra, ma stiamo facendo anche altre cose insieme. Poi, lo sviluppo della tecnologia ibrida, che in F.1 è molto avanzata e trae origine già dalla prima applicazione del Kers, rafforza ancor di più questa collaborazione.Che rapporto cè con la Ferrari? Per lAlfa Romeo Racing Maranello è un semplice fornitore della power unit e di altri componenti della monoposto o cè qualcosa di più? un rapporto di quasi fratellanza: siamo vicini, anche se la Ferrari ha una missione completamente diversa dalla nostra, visto che il suo obiettivo è vincere il Mondiale. Non vogliamo parlare di fornitura, ma di una partnership, nel rispetto dei differenti target: la Ferrari non deve mai sentire turbamenti da parte nostra, ma avvertire un supporto e questo vale sia per la Formula 1, sia per la crescita dei talenti. Con Mattia Binotto, che sentiamo costantemente, abbiamo di recente parlato proprio di questo, perché la Sauber ora ha dei team Junior in Formula 2 e Formula 3, che continueranno a conservare il nome originale e che continueranno a perseguire proprio questo scopo, dare delle opportunità ai giovani piloti. […]

  • Cassazione – Passeggero senza cintura, ne risponde il conducente
    on 18 Febbraio 2019 at 12:58

    Ha destato scalpore la notizia, diffusa ieri da alcuni siti internet, che il guidatore, secondo la Corte di cassazione, è responsabile dei danni subiti dai passeggeri che non indossano la cintura di sicurezza. Con lordinanza 2531 del 30 gennaio 2019, tuttavia, la suprema corte non ha fatto altro che confermare un orientamento già espresso più volte in passato, una prima volta nel 2004 e più recentemente nel 2017.Il conducente ha lobbligo di far rispettare la norma Quindici anni fa i giudici con lermellino stabilirono (Corte di Cassazione civile, sezione III, 11.3.2004, n. 4993) che il conducente di un autoveicolo non può porre o tenere in circolazione lo stesso, se si è reso conto che qualcuno dei trasportati non si conforma alle regole stabilite dalla normativa sulla circolazione stradale. Secondo la Corte, infatti, il conducente rimane pur sempre colui che rende possibile la circolazione del veicolo con a bordo il trasportato, e quindi, sotto un profilo di normale diligenza, ha l’obbligo di fare effettuare detta circolazione in sicurezza e nel rispetto delle norme. Come dire che se il passeggero non indossa la cintura il conducente non deve nemmeno partire.Il conducente è tenuto a esigere che il passeggero indossi la cintura I giudici hanno confermato questo orientamento anche nel 2017 (Corte di Cassazione sez. quarta penale sentenza nr. 11429 del 9 febbraio 9 marzo 2017): Il conducente di un veicolo è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto o ad omettere lintrapresa della marcia. Ciò a prescindere dallobbligo e dalla sanzione di chi deve fare uso della detta cintura.Conducente responsabile delluso della cintura da parte del passeggero Con la recente sentenza (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 25 giugno 2018 30 gennaio 2019, n. 2531), la suprema corte ribadisce per lennesima volta che il conducente è responsabile dell’utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del passeggero, sicché la causazione del danno da mancato utilizzo è imputabile sia a lui che al passeggero. E ancora: la messa in circolazione di un veicolo in condizioni di insicurezza è ricollegabile all’azione o all’omissione del conducente, il quale deve controllare, prima di iniziare o proseguire la marcia, che questa avvenga in conformità delle normali norme di prudenza e sicurezza.Multa da 83 euro, ma niente punti Ciò detto, giova ricordare che per il Codice della strada del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del passeggero maggiorenne risponde lo stesso passeggero (multa di 83 euro). Passeggero che, però, non subisce decurtazione di punti (5) né sospensione della patente (da 15 giorni a 2 mesi) in caso di recidiva, visto che le sanzioni accessorie si applicano solo al conducente. Se, invece, il passeggero è minorenne e sullauto non cè altra persona tenuta alla sua sorveglianza, del mancato uso delle cinture o del seggiolino risponde il conducente, al quale si applica anche la detrazione di punti e la sospensione della patente alla seconda violazione in un biennio.&nbs […]

  • Ford Focus ST – Tolti i veli alla nuova versione sportiva
    on 18 Febbraio 2019 at 12:30

    La Ford torna a proporre un modello sportivo: si tratta della Focus ST, sviluppata dal reparto Ford Performance e proposta con carrozzeria cinque porte o station wagon. Le vetture saranno disponibili in Europa in estate, anche se i prezzi non sono stati ancora ufficializzati.  Sportiva senza esagerazioni. Come da tradizione, la versione ST rappresenta un equilibrio tra prestazioni e fruibilità e anche gli interventi a carrozzeria e interni sono relativamente contenuti. Paraurti sportivi, spoiler posteriore, cerchi di lega e terminali di scarico sono subito visibili, così come i sedili Recaro. Inoltre, è previsto un display multifunzione con grafica ispirata alla Ford GT integrato nella strumentazione. Le finiture interne di alluminio satinato sono abbinate alle cuciture metal grey dei sedili e dei pannelli porta, mentre i rivestimenti interni sono disponibili in tessuto, pelle e nel materiale tecnico Miko Dinamica. Le tinte esterne disponibili sono Frozen White, Magnetic grey, Race Red, Ruby Red e Shadow Black, alle quali si aggiungono quelle riservate solo alla ST: Ford Performance Blue e Orange Fury.Diesel 190 CV, benzina 280 CV. La Focus ST viene offerta in una doppia variante: il diesel EcoBlue 2.0 da 190 CV e 400 Nm e il benzina 2.3 EcoBoost da 280 CV e 420 Nm. Su quest’ultimo è prevista l’opzione tra cambio manuale sei marce e l’automatico sette marce; inoltre, è presente di serie il differenziale eLSD a controllo elettronico, al debutto su una Ford a trazione anteriore, mentre sul diesel (offerto solo con cambio manuale) è previsto il torque vectoring. L’assetto è ribassato di 10 mm e sfrutta l’assale posteriore Sla con tarature specifiche e sospensioni elettroniche Ccd disponibili di serie o in opzione in base all’allestimento. La gomma scelta di serie è la Michelin Pilot Sport 4S su cerchi da 18 o 19 pollici, mentre l’impianto frenante prevede dischi anteriori da 330 mm con pinze a doppio pistoncino e dischi posteriori da 302 mm, mentre è stato installato per la prima volta l’Electric Brake Booster (EBB) che migliora la rapidità di risposta del sistema. La Ford non ha ancora diffuso tutti i dati relativi a prestazioni e consumi: per il diesel è previsto 4,8 l/100 km e 124 g/km, mentre per il benzina è variabile tra 7,6 e 8,0 l/100 km e 175-183 g/km. Sul conto dell’EcoBoost è stato anche anticipato il dato di accelerazione, con meno di 6 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. C’è anche il Performance Pack. Tutti i modelli adottano i Drive Modes per modificare i settaggi relativi alle sospensioni, al propulsore, al cambio e alla taratura del servosterzo, derivato da quello della Fiesta ST e più rapido del 15% rispetto alle altre Focus. Optando per il Performance Pack la Focus viene dotata di rev-matching per il cambio manuale, di Launch Control e di una specifica modalità di guida Track con regolazioni dedicate di tutti i sistemi di bordo, incluso l’ESC. La EcoBoost con turbina twinscroll e sistema anti-lag derivato dalla Ford GT consente la massima risposta all’acceleratore, mentre la coppia massima è disponibile da 3.000 a 4.000 giri. Sul diesel la coppia è già pari a 360 Nm a 1.500 giri e sale a 400 Nm tra 2.000 e 3.000 giri. &nbs […]

  • Enzo Ferrari – 121 anni dalla nascita del Drake – VIDEO
    on 18 Febbraio 2019 at 12:00

    Esattamente 121 anni fa, il 18 febbraio del 1898, a Modena nasceva Enzo Ferrari (qui il nostro docufilm). Per celebrare il proprio fondatore, la Ferrari ha deciso di realizzare un video per il compleanno del Drake, sovrapponendo ad alcune delle sue citazioni più famose di sempre le immagini delle vetture moderne, Formula 1 comprese. L’armonia dei 12 cilindri di Maranello. Tra le varie frasi ripetute in questo filmato ve n’è anche una dedicata alla sinfonia dei V12 del Cavallino. Enzo Ferrari ricorda quando Herbert von Karajan gli disse: “Ascoltando il vostro 12 cilindri scaturisce un’armonia che nessun maestro saprà mai interpretare”. Il direttore d’orchestra si riferiva ai modelli classici di Maranello, ma questa frase resta valida anche per i moderni V12 modenesi che, in un’era fatta di downsizing ed elettrificazione, riescono ancora a regalare agli appassionati sensazioni d’altri tempi, non solo per chi li guida, ma anche per chi li ascolta dall’esterno. […]

  • Volkswagen – Con la ID azzerate le emissioni di anidride carbonica
    on 18 Febbraio 2019 at 10:19

    Per la Volkswagen, il 2020 coinciderà con una svolta: perché inizieranno le vendite della I.D., il primo modello a batterie basato sulla piattaforma modulare elettrica Meb, ma non solo. La commercializzazione della nuova auto porta con sé anche un obiettivo ambizioso: azzerare le emissioni di anidride carbonica legate allintero ciclo di vita della vettura. quanto è stato annunciato in un incontro con la stampa che si è tenuto a Dresda, nella fabbrica trasparente dove attualmente viene assemblata la e-Golf. Non si tratta di poca cosa, visto che stiamo parlando, in media, di 47 tonnellate di CO2 per ogni auto. E i trasporti sono responsabili per un settimo delle emissioni complessive di questo gas.Inversione di rotta. La Casa tedesca crede molto in questo progetto, non fosse altro che per marcare linversione di rotta dopo il dieselgate. Stando alle dichiarazioni dei suoi responsabili, entro il 2023 conta di investire nove miliardi di euro nella mobilità elettrica, il che si tradurrà nel lancio di più di 20 modelli a batteria da qui al 2025, per poi avere almeno una versione elettrica per ognuno degli oltre 300 modelli del gruppo nel 2030 e, infine, puntare alla quasi totalità delle vendite a livello globale coperte da vetture elettriche, ibride plug-in e fuel cell nel 2040. Ma tornando alla ID. e alla CO2 a essa legata, come pensa, la Volkswagen, di azzerarla? Con un approccio olistico, termine caro ai tedeschi che significa operando su tutti i fronti, dalla produzione, allimpiego e al riciclaggio.Fabbrica e filiera carbon free. La fabbrica di Zwickau, che sarà riservata alle auto elettriche, utilizzerà solo energia prodotta da fonti rinnovabili e tutto il processo produttivo verrà rivisto in chiave ecologica. Già oggi, secondo la Casa, le emissioni di anidride carbonica sono calate di due terzi rispetto al valore di nove anni fa. I fornitori, poi, verranno selezionati in base alla sostenibilità, oltre che alla qualità e ai prezzi praticati. Per la ricarica domestica verrà proposta ai clienti una fornitura di energia pulita tramite la Elli, una società creata appositamente, e verranno suggerite via app le colonnine pubbliche alimentate da corrente prodotta in modo ecosostenibile. A fine vita, dopo essere state utilizzate come accumulatore stazionario, le batterie verranno riciclate a cura della Volkswagen stessa (come impone la normativa europea) in un impianto ad hoc a Salzgitter; così, la Casa conta di recuperare metalli nobili da riutilizzare nella fabbricazione di nuove celle. Sulleffettivo impatto di tale riciclaggio sulle emissioni di CO2, però, i tecnici presenti a Dresda sono stati piuttosto vaghi.Appuntamento al 2025. Peraltro, è stato chiarito che non tutto il processo produttivo può essere a impatto zero, ma la Volkswagen conta di intraprendere attività di compensazione, come la riforestazione di vaste aree o linvestimento in energie rinnovabili. Insomma, sembra che la Volkswagen sullauto elettrica e sullambiente punti parecchio: per verificare se le sue previsioni verranno rispettate, si dovrà aspettare comunque qualche anno. Diciamo fino al 2025, per un primo consuntivo. […]

  • GMC Acadia – Presentato il restyling della sette posti
    on 18 Febbraio 2019 at 9:38

    La General Motors presenta il restyling della Suv sette posti GMC Acadia per il mercato americano. L’aggiornamento coinvolge il design, la gamma dei propulsori e gli interni e sarà disponibile nelle concessionarie nella seconda parte dell’anno.Frontale ridisegnato. Il frontale è stato totalmente ridisegnato e riprende il look imponente della nuova versione del pick-up Sierra HD, con la mascherina di grandi dimensioni a listelli orizzontali e i gruppi ottici che integrano la “C” delle luci diurne a Led. Le finiture cromate della mascherina e dei paraurti possono essere sostituite da quelle scure dell’allestimento AT4, al debutto assoluto. Inoltre, è prevista una gamma estesa di cerchi dilega da 17″ fino a 20″.  Debutta il 2.0 Turbo, automatico nove marce per tutte. Ai propulsori 4 cilindri 2.5 193 CV e V6 3.6 310 CV aspirati già esistenti si aggiunge nella gamma un 2.0 turbo da 230 CV e 350 Nm con sistema Active Fuel Management per la disattivazione dei cilindri ai carichi parziali. Per tutte le versioni è ora disponibile soltanto la trasmissione automatica nove marce con comandi digitali e per questo è stata ridisegnata la console centrale.Accessori e infotainment. Oltre al portellone elettrico e ai nuovi vani portaoggetti, debuttano sulla Acadia anche la ricarica wireless per smartphone, la retrocamera digitale ad alta definizione e l’infotainment aggiornato, che prevede gli aggiornamenti in tempo reale del traffico per la navigazione e la funzione di salvataggio e richiamo delle preferenze personali su cloud. […]

  • Seat – Sulla Leon arriva il 1.5 TGI a metano
    on 18 Febbraio 2019 at 9:30

    La Seat ha aggiornato la gamma della Leon introducendo una nuova versione bifuel a metano con motore 1.5 TGI che, rispetto a precedente 1.4, propone un’autonomia maggiore grazie alla presenza di un terzo serbatoio per il gas. Disponibile sia in variante cinque porte, sia ST (wagon), la Leon 1.5 TGI è già ordinabile con prezzi a partire da 24.415 euro negli allestimenti Style, Business e FR.Anche con l’automatico doppia frizione. Alla base della nuova versione, prodotta come tutte le Leon nello stabilimento spagnolo di Martorell, è presente una versione aggiornata del quattro cilindri 1.5 TSI Evo che equipaggia vari modelli del gruppo Volkswagen. L’unità convertita per la doppia alimentazione benzina-metano dispone di una turbina a geometria variabile, valvole e sedi valvole rinforzate e sollevate per migliorare la combustione e pistoni rivestiti di nichel-cromo con nuovi segmenti studiati per l’impiego del gas naturale. Sfruttando il ciclo Miller, il 1.5 TGI eroga 20 CV in più rispetto al precedente 1.4 TGI arrivando a 130 CV a 5.000 giri/min e 200 Nm tra i 1.400 e i 4.000 giri/min. Come per le versioni a benzina, anche l’unità a metano è ordinabile con cambio manuale a sei rapporti o con l’automatico Dsg a sette marce.Fino a 500 km a metano. Ad alimentare il quattro cilindri sono presenti tre serbatoi per il metano, due di materiale composito e uno d’acciaio, dalla capacità complessiva di 17,3 kg. L’autonomia raggiunge i 500 km per le versioni Dsg e i 480 km con cambio manuale. Una volta terminato il gas è possibile percorrere altri 150 km viaggiando a benzina: in questo caso il serbatoio è di soli nove litri. Il gas è infatti il carburante principale di questa vettura che si avvia a metano e sfrutta la benzina solo come carburante alternativo, oppure quando la temperatura esterna è inferiore ai -10 o subito dopo un rifornimento di gas. Nel ciclo Wltp per le varie versioni della Leon 1.5 TSI la Seat dichiara consumi compresi tra i 6,0 e i 6,9 l/100 km con emissioni tra i 108 e i 123 g/km di CO2.   Listino prezzi Seat Leon 1.5 TGI a MetanoSeat Leon 1.5 TGI 130 CV Style 24.415 euroSeat Leon 1.5 TGI 130 CV Business 25.915 euroSeat Leon 1.5 TGI 130 CV FR 26.615 euroSeat Leon 1.5 TGI 130 CV Dsg Style 25.915 euroSeat Leon 1.5 TGI 130 CV Dsg Business 27.415 euroSeat Leon 1.5 TGI 130 CV Dsg FR 28.115 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV Style 25.165 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV Business 26.665 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV FR 27.365 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV Dsg Style 26.665 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV Dsg Business 28.165 euroSeat Leon ST 1.5 TGI 130 CV Dsg FR 28.865 euro […]

  • Usa – Inviato a Trump un rapporto sui dazi: aumenta il rischio di nuove tariffe
    on 18 Febbraio 2019 at 9:11

    Il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha inviato ieri al presidente Donald Trump l’atteso rapporto sui dazi su auto, ricambi e componentistica elaborato nel quadro dell’indagine avviata lo scorso maggio su richiesta della Casa Bianca per verificare gli effetti delle importazioni sulla sicurezza nazionale. Il rapporto, che rimarrà secretato, rischia di infliggere un duro colpo all’industria automobilistica americana. Tre mesi per decidere. Il presidente ha ora tempo 90 giorni per prendere una decisione in base alla raccomandazione ricevute dal dicastero guidato dal Segretario al Commercio, Wilbur Ross, ma intanto l’intero settore ha già lanciato avvertimenti preoccupanti. Alcuni rappresentanti dell’industria statunitense si aspettano, infatti, che vengano imposte tariffe quantomeno parziali non solo sui veicoli importati ma anche su tecnologie e componenti relativi a veicoli elettrici o a guida autonoma. Trump, comunque, potrebbe anche soprassedere dall’imporre tariffe come già avvenuto nei mesi scorsi con Canada e Messico. Dopo le frequenti minacce di nuove tariffe è stato infatti raggiunto un accordo per riformare il trattato Nafta con particolari nuove disposizioni proprio per il settore automobilistico. La strategia del presidente degli Stati Uniti è chiara ed è stato lui stesso a definirla venerdì scorso: “Amo i dazi, ma amo anche negoziarli”. In sintesi, per Trump, i dazi, da una parte, proteggono l’industria nazionale e, dall’altra, contribuiscono a nuovi accordi commerciali. Del resto l’anno scorso dalla Casa Bianca è stato più volte precisato come le minacce di dazi fossero un modo per ottenere concessioni dal Giappone o dall’Unione Europea e Trump ha, infatti, sospeso l’imposizione di nuove tariffe alla luce dei progressi raggiunti dai negoziati con i due partner commerciali.  A rischio migliaia di posti di lavoro. Ciononostante la minaccia di dazi fino al 25% sulle importazioni di auto e componenti, in particolare dall’Europa, rappresenta il peggior incubo per chi lavora nel settore Usa. Se venissero confermati, per le associazioni di settore, gli Stati Uniti rischierebbero per esempio di perdere centinaia di posti di lavoro. La Motor and Equipment Manufacturers Association ha inoltre avvertito di come l’aumento delle tariffe doganali determinerà una riduzione degli investimenti, tra l’altro, in un momento in cui l’intero settore sta affrontando le conseguenze del rallentamento della domanda e delle tariffe su acciaio e alluminio e sulle componenti cinesi. Nello scenario peggiore con dazi al 25%, secondo un’analisi del Center for Automotive Research di Ann Arbor, in Michigan, sarebbero a rischio 366.900 posti di lavoro direttamente e indirettamente legati alle quattro ruote e il prezzo dei veicoli, anche quelli costruiti negli Stati Uniti, aumenterebbe in media di 2.750 dollari, riducendo le vendite complessive di 1,3 milioni di unità e costringendo molti consumatori ad affidarsi al mercato dell’usato. L’anno scorso, quando si è iniziato a parlare con insistenza di nuovi dazi, i maggiori produttori hanno lanciato un avvertimento su un aumento generale dei prezzi di 83 miliardi di dollari in un solo anno con un danno per il mercato che non sarebbe giustificato da rischi per la sicurezza nazionale per i quali non ci sarebbe alcuna prova o evidenza. Non solo. “Queste tariffe, se applicate, potrebbero spostare lo sviluppo e l’implementazione di nuove tecnologie automobilistiche all’estero, lasciando indietro l’America”, affermano dall’associazione. “Non una singola azienda nel settore automobilistico nazionale ha richiesto questa indagine”. D’altro canto Case e fornitori ritengono che il Dipartimento abbia inserito nell’indagine la raccomandazione di imporre tariffe tra il 20% e il 25% sulle importazioni di veicoli e componenti e di minor entità su tecnologie per l’auto elettrica, autonoma, connessa e condivisa e nessuno esclude ormai la loro imposizione.Bruxelles pronta a reagire. Nel caso Trump decidesse per la soluzione estrema, soprattutto contro l’Europa, si rischia l’apertura di un nuovo fronte nella “guerra commerciale” avviata dagli Stati Uniti contro i suoi principali partner internazionali. In tal senso da Bruxelles è arrivato un avvertimento chiaro. “L’Unione europea resterà fedele alla sua parola finché gli Stati Uniti faranno lo stesso”, ha affermato la portavoce della Commissione Europea, Margaritis Schinas. “La Commissione europea è a conoscenza della conclusione di un’indagine da parte del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sulla questione se le importazioni di automobili rappresentino o meno una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Laddove questa indagine si traducesse in azioni lesive delle esportazioni europee, la Commissione Europea reagirebbe in modo rapido e adeguato”.&nbs […]

  • Gruppo PSA – Investe nel provider di auto usate FengChe
    on 18 Febbraio 2019 at 8:54

    Il gruppo PSA rafforza la propria presenza in Cina grazie allacquisizione della FengChe. Fondata a Shanghai nel 2015, è un’azienda specializzata nelle auto usate e nei servizi di transazione sul mercato asiatico. La società fornisce ai propri clienti un sistema di ottimizzazione delle vendite e di gestione delle vetture, piattaforme di transazioni B2B e consulenza strategica ai gruppi di concessionari. Non solo: punta a innovare il settore attraverso lo studio e la realizzazione di servizi sempre più evoluti, con l’obiettivo di soddisfare il cliente e incrementare al tempo stesso la redditività dei rivenditori.Strategia Push to Pass. L’investimento in FengChe è un importante step per il gruppo PSA, che rientra nel piano Push to Pass per aumentare il nostro impatto internazionale e i ricavi, ha commentato Marc Lechantre, Senior Vice President della Business Unit Vehicles del gruppo PSA. In FengChe abbiamo trovato un partner dinamico e crediamo sarà uno dei principali attori nel mercato automobilistico cinese.Mercato strategico. Solamente pochi giorni fa, sempre in Cina, PSA ha raggiunto un importante traguardo: è stato il primo costruttore francese a ottenere la licenza per avviare test di guida autonoma su strade aperte, a Chongqing. I ricercatori partiranno dall’esperienza di guida autonoma già avviata in Francia nel luglio 2015, per adattarla all’ambiente locale e alle sue particolari esigenze. […]

  • Colonnine elettriche – L’Alleanza Renault-Nissan investe in Powershare
    on 18 Febbraio 2019 at 8:42

    L’Alliance Ventures, il fondo di investimento dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, ha annunciato di voler entrare nel capitale della PowerShare, una startup cinese attiva nel settore della ricarica per auto elettriche. Il nuovo investimento, i cui termini finanziari non saranno divulgati, segue altre dieci acquisizioni effettuate dal gruppo negli scorsi mesi in Europa, Stati Uniti e Cina.Ricariche più semplici. Attualmente la PowerShare fornisce ai propri clienti una piattaforma online che semplifica l’esperienza di ricarica unendo in una sola app diversi operatori: i proprietari di auto a zero emissioni possono così visualizzare sul proprio smartphone quali sono le colonnine più vicine, pagando poi l’elettricità prelevata direttamente dall’applicazione senza dover avere abbonamenti specifici per ogni punto di ricarica. Trattandosi di un sistema basato su un cloud, PowerShare consente anche ai fornitori di energia di monitorare la domanda di elettricità, potendo così fornire dei consigli ai propri clienti per rendere più efficienti, ed economiche, le ricariche. […]

  • Skoda – Una settimana con la Kodiaq RS – Day 1
    on 18 Febbraio 2019 at 7:30

    Questa settimana la protagonista del nostro Diario di Bordo è la Skoda Kodiaq RS, la versione più sportiva delle Suv del marchio ceco. Spinta da un quattro cilindri biturbo diesel, la sport utility è disponibile unicamente con cambio automatico doppia frizione Dsg a sette rapporti e trazione integrale a controllo elettronico. Il 2.0 BiTDI è in grado di erogare 240 CV a 4.000 giri/min e una coppia massima di 500 Nm tra i 1.750 e i 2.500 giri/min: lo scatto da 0 a 100 km/h viene portato a termine in 6,9 secondi, mentre la velocità massima è di 221 km/h, prestazioni che le hanno permesso di stabilire il record al Nürburgring per le auto a sette posti (9:29.84). Nonostante le elevate performance, la Casa dichiara un consumo di 6,4 l/100 km nel ciclo combinato Nedc ricalcolato. Il listino della Kodiaq RS parte da 48.900 euro e di serie vengono proposti accessori come i cerchi di lega da 20″, i fari full Led adattivi, i sedili sportivi di pelle e Alcantara, il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit da 10,2″ il Climatronic bizona, il sistema Kessy per l’apertura e l’avviamento keyless, l’infotainment Amundsen da 8″ con navigatore, funzioni connesse e SmartLink+ con compatibilità Android Auto e Apple CarPlay, lo sterzo progressivo e il Dynamic Chassis Control con regolazione adattiva dell’assetto. Non mancano anche alcuni Adas, come il Front Assist con frenata autonoma d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, il Driver Activity Assistant per il riconoscimento della stanchezza del guidatore e l’Adaptive Cruise Control. Il nostro esemplare, con carrozzeria verniciata nella tinta Blue Race (730 euro), è equipaggiato anche con il Comfort Pack (950 euro) che include telecamera posteriore, climatizzatore a tre zone e apertura del portellone con un movimento del piede, con il Family Comfort Pack (540 euro), con prese Usb e 230V, poggiatesta posteriori regolabili, coperte, poggiapiedi e tendine parasole, e con il Travel Assistant Pack (950 euro) che include il mantenimento attivo della corsia Lane Assistant, il Blind Spot, gli ugelli lavavetri riscaldabili e il sistema di controllo automatico dei fari abbaglianti. A completare l’allestimento dell’esemplare in prova ci sono l’infotainment Columbus da 9,2″ (1.770 euro) con radio Dab (120 euro), impianto audio Canton (500 euro) e Media Command (90 euro), la regolazione elettrica per i sedili anteriori (510 euro), il volante sportivo multifunzione con paddle (140 euro), il Phone Box con ricarica induttiva (300 euro), il portellone posteriore ad azionamento elettrico (450 euro), la rete divisoria per il bagagliaio (170 euro), l’Area View con visione a 360 degli esterni (800 euro), il riscaldamento per i sedili anteriori e posteriori, il Crew Protect Assistant (160 euro), gli airbag laterali posteriori (320 euro) e il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale (70 euro). Con queste dotazioni il prezzo della Suv sale a 55.540 euro. Tutto subito [Day 1]. Cinquecento Nm, tutti in un colpo, prima ancora che la lancetta del contagiri abbia lambito i 2.000 giri/min. Il tutto “condito” da un sibilo delle due turbine, cui non siamo più tanto abituati. Esordisce, così, nelle mie mani, la Kodiaq RS, che può contare sul 2.0 BiTDI da 240 CV. E anche se sai tutto prima, fa effetto lo stesso. La RS può sembrare un controsenso: perché realizzare una Suv molto sportiva con un marchio generalista? Poi, però, quando hai modo di guidarla, ti accorgi che il senso cè: vuoi viaggiare in modo vivace con la famiglia? Bene: modalità Normal, cambio Dsg in Drive che snocciola le marce una dietro laltra e guida facile, gradevole, grazie al volante dal carico leggero e alla posizione di guida alta. A proposito di questultima, il sedile sportivo con appoggiatesta integrato fascia bene ed è dotato di regolazioni elettriche: certo, non si può abbassare più di tanto, però, cè modo di inclinare la porzione anteriore, per guidare con le gambe più distese. Ma torniamo a noi: se vuoi marciare spedito, fai solo un favore alla Kodiaq RS. Modalità Sport, magari strumentazione digitale riconfigurabile con contagiri al centro: la risposta di cambio e motore è al top, solo il carico volante è troppo pesante. La taratura delle sospensioni diventa più rigida, per merito della regolazione adattiva dellassetto DCC, senza per questo penalizzare il confort. Anche questo volto della Kodiaq RS piace, perché si riescono a tracciare linee precise in curva, senza dover correggere, e sui cerchi sono montate gomme invernali da 20. Certo, la Suv ceca non è così rapida nel transitorio e non potrebbe esserlo, considerata la massa però sul veloce offre una gran sensazione di sicurezza, mentre in autostrada risulta silenziosa. Andrea Stassano, redazione Autonotizie   &nbs […]

  • Formula 1 – Alfa Romeo Racing: svelata la nuova monoposto
    on 18 Febbraio 2019 at 7:22

    Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi hanno appena tolto i veli alla Alfa Romeo Racing C38, la monoposto con la quale parteciperanno al Mondiale di Formula 1 2019. Sulla pit-lane del circuito di Barcellona, dove oggi si disputa la prima giornata di test collettivi, ha finalmente svelato lo schema di colori che utilizzerà sulle proprie monoposto per quest’anno: il bianco è il colore predominante della scocca e dallala anteriore, mentre il rosso domina a partire dal sistema Halo per espandersi poi in tutto il cofano motore, dove spicca il grande logo del Biscione, la scritta Alfa Romeo, il quadrifoglio verde e – in alto – il richiamo alla Stelvio.Tanto tricolore. Sulla fiancata della nuova C38, campeggia in bella vista la scritta “Sauber Engineering”, a rimarcare che la vettura è nata a Hinwil. Ma a parte il marchio Alfa Romeo, questa vettura ha davvero un cuore italiano: a progettarla sono stati Simone Resta e Luca Furbatto, a spingerla in pista sarà la power unit Ferrari e alla guida ci sarà anche un pilota italiano, Antonio Giovinazzi. Kimi Raikkonen. Il finlandese è il punto di riferimento per la squadra svizzera. Proprio con la Sauber, infatti, Kimi ha debuttato in Formula 1 nel 2001, dimostrando di avere un gran talento che, nel corso di quella stagione, gli permise di andare a punti in quattro occasioni. A ottobre “Iceman” compirà 40 anni, ma la voglia di correre ad alti livelli è ancora tanta: così, dopo aver chiuso la storia con la Ferrari, si è lanciato anima e corpo in questa nuova avventura. “Quello che cercavo era continuare a correre togliendo gli aspetti che mi piacciono di meno”, ha ammesso di recente Kimi, facendo riferimento al suo nuovo contratto con l’Alfa Romeo. “Dopo i primi giri a Fiorano ho avuto un buon feeling, ma solo nei test potremo capire davvero il nostro livello. Ma sono convinto che se tutti continueranno a dare il massimo, come sta succedendo adesso, non potrà che andare bene”.Antonio Giovinazzi. L’Italia avrà un suo rappresentante sulla griglia di partenza dopo otto anni di digiuno, grazie all’approdo di Giovinazzi alla famiglia Alfa Romeo. Nato a Martina Franca, in provincia di Taranto, Antonio ha già avuto un assaggio di cosa vuol dire correre in Formula 1. Nel 2017, proprio alla Sauber, ha debuttato in pista sostituendo Wehrlein nelle prime due gare del campionato, senza particolare fortuna. L’essere parte della famiglia Ferrari, come terzo pilota, gli ha offerto la possibilità di crescere professionalmente e di diventare terzo pilota della Sauber. Questanno avrà loccasione di correre da titolare: “Ho davvero tanta voglia di tornare a competere. La macchina è bellissima e spero sia anche forte. Nei test dovremo fare più giri possibili per essere pronti per Melbourne. Il mio obiettivo principale sarà quello di migliorare gara per gara, le prime gare non saranno semplicissime per me: voglio imparare tanto da Kimi e portare quanti più punti possibili alla squadra”. […]

  • Skoda Superb – Ultimi collaudi in vista del debutto
    on 18 Febbraio 2019 at 7:12

    La Skoda è al lavoro su molteplici progetti dedicati allampliamento della propria gamma: dopo la presentazione della Scala tra pochi giorni, in occasione del Salone di Ginevra, verrà svelata in pubblico la Suv compatta Kamiq. Non solo: in contemporanea il marchio boemo sta rinnovando alcuni modelli presenti a listino come la Superb, il cui restyling è pressoché pronto per entrare in commercio.  Look definitivo. Le fotografie odierne mostrano la vettura nelle due varianti di carrozzeria, station e berlina, senza la presenza delle tipiche camuffature adottate durante le prime fasi di sviluppo del progetto. I cambiamenti estetici apportati, comera logico aspettarsi, non hanno stravolto lo stile del modello, ma si sono limitati ad aggiornare le forme di alcuni componenti. A tal proposito, si nota in maniera chiara un anteriore dotato di un paraurti modificato, con prese daria maggiorate e una calandra (leggermente) ridisegnata. Spostando lattenzione al posteriore, spiccano i gruppi ottici con una grafica di nuovo corso e un elemento ancora posticcio che potrebbe variarne ulteriormente limpostazione: una striscia che corre da lato a lato del portellone e congiunge le estremità dei due fanali. Seppur non ci siano immagini a riguardo, è molto probabile che i ritocchi esterni si abbinino a una rinfrescata degli interni, con lintroduzione, tra le altre cose, di nuove dotazioni hi-tech per infotainment e sicurezza.Gamma (maggiormente) articolata. Il restyling potrebbe rappresentare la giusta occasione per rivedere le motorizzazioni a disposizione, al fine di favorire le unità più moderne ed efficienti. Basandosi sulla piattaforma della Volkswagen Passat, nel futuro della Superb non è da escludere neppure la possibilità di una soluzione ibrida. La Passat, infatti, dispone di una variante ibrida plug-in che monta un 1.4 TSI da 156 CV abbinato a un motore elettrico da 115 CV, per una potenza complessiva di 218 CV e un’autonomia a zero emissioni di 55 km nel ciclo Wltp. &nbs […]

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